C’era una volta l’Odeon

Vicino casa ci sono tante attività commerciali, tabaccai, parrucchieri, centri scommesse, fiorai, supermercati ecc. Tanti anni fa in questo quartiere c’erano anche parecchi cinema, uno di questi era il cinema Odeon a due passi da casa.
Ricordo che per un periodo venne chiuso al pubblico per delle ristrutturazioni, una particolarità di questo cinema era il soffitto che aveva un sistema meccanico che apriva il soffitto d’estate.
Era abbastanza grande e frequentato.
Poi ci fu l’arrivo delle multisala e i cinema con un’unica sala arrancavano – Odeon compreso – se uno voleva più scelta poteva trovarla nelle multisala.
Da diversi anni questo cinema come tanti altri di Bari hanno chiuso la saracinesca, un pò la crisi, un pò la pirateria e un pò i multisala hanno portato alla chiusura.
Ho bei ricordi di questo cinema perchè fa parte della mia adolescenza, negli anni 80 ci andavo spesso.
Peccato che sia finita così, adesso lo vedo tristemente chiuso e abbandonato… 😐

Odeon

Ripresina??

Sembra che chi ci governa ha sempre la soluzione a ogni problema.
Nonostante la nostra povera italia è allo sbaraglio e la gente manifesta, lì nei palazzi dove prendono le decisioni per il nostro futuro hanno la situazione sotto controllo.
Peccato che non ci sia ancora una legge elettorale in cui chi decida sia il popolo, che l’Imu non sia stato abolito o per lo meno rinviato, e che il finaziamento pubblico dei partiti continui ad esistere… Non c’è bisogno di continuare tanto non servirebbe a molto.
Vabbè visto che siamo a ridosso delle imminenti festività vi lascio con questa vignetta di Italia Oggi, magari Babbo natale riesce a salvarci… :mrgreen:

ripr

Burattini moderni?

Dopo la conferma di Napolitano come presidente della Repubblica (ha 87 anni e sarà al colle per altri 7? ) lo stesso ha affidato l’incarico a Enrico Letta – vicesegretario del Pd e nipote del braccio destro del sig.B. – di formare un governo di larghe intese.
Ma sarà capace questo nuovo governo di dare una svolta decisiva per i tanti problemi che affliggono gli italiani? O ci sarà sempre quancun’altro dietro le quinte che muoverà i fili?
Grillo ha detto che in autunno saremo in bancarotta… mi auguro che non sia così, anche se il rischio è tanto…

Vignetta tratta da Italia Oggi del 25-04-2013

Come falliscono le attività commerciali…

Ricevuta via email la ripubblico qui perchè mi sembra interessante condividerla.
Come far capire anche a chi non conosce la finanza come lo stato, ma soprattutto il meraviglioso governo tecnico, ci hanno rovinato!
Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
image001Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito.
Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
image002La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.
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Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.
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La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.
image005Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.
image006I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.
Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.
image007Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.
image008Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi. Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.
image009Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%. La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.
image010Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare. Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.
Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
image011Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.
Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.
image012Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.
image013Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio.

Shampoo e taglio

barbiere0Nonostante le apparenze i miei capelli non sono tantissimi, ma anch’io durante il corso dell’anno devo recarmi dal barbiere per accorciarli quando crescono.
Bene l’altro giorno ci sono andato, dopo aver fatto tutto e aver tagliato ciò che c’era in più, il mio amico barbiere che conosco da anni mi dice: ti lascio un biglietto con il mio numero, dal mese prossimo chiudo, le spese sono tante e proprio non ce la faccio. Se vuoi mi devi chiamare e vengo a casa tua.
Resto stupito, poi prendo il biglietto e lo saluto.
Ecco gli effetti della crisi e delle continue tasse sui piccoli cosa fanno…in molti alzano bandiera bianca!
Qui in Italia invece di andare avanti stiamo andando indietro, negli anni 30 c’erano i barbieri ambulanti che giravano con una bicicletta attrezzata per shampoo barba e taglio, i soldi eran pochi per potersi permettere un locale.
Nel contempo ho visto nei pressi di casa una nuova attività commerciale da barbiere, con mio stupore è cinese…

barba

Rarissima bicicletta anni 30′ da barbiere ambulante
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