Con le bottiglie ti ricarico

plasticaLa differenziata qui in Italia credo non abbia mai preso totalmente piede.
Nonostate tutti gli sforzi fatti da diversi comuni la gente preferisce non differenziare e buttare i rifiuti come ha sempre fatto.
Un modo diverso per incentivare la gente a differenziare e aiutare il riciclo ci sarebbe, basti guardarsi intorno, come fanno nelle altre nazioni?
A Pechino – per esempio – da un pò di tempo su una linea della Metropolitana si può fare il riciclo ottenendo dei biglietti gratuiti.
Infatti accanto alle tradizionali biglietterie automatiche sono stati installati dei cassonetti intelligenti. Un pendolare che è in possesso della tessera magnetica può ricaricarla grazie al riciclo, infatti ogni bottiglia di  plastica inserita nel cassonetto ricarica la sua tessera di 7 centesimi di yuan, e quindi con circa 15 bottiglie ottiene il costo di un biglietto della metro.
Questa – come concezione – è simile al riciclo del vuoto a rendere sulle bottiglie di vetro. 
Comunque di esempi ce ne sarebbero tanti, anche in Germania in alcune catene di supermercati avviene la stessa cosa e riciclando le bottiglie vuote si ottengono dei buoni per fare la spesa. 
Ah quante cose diverse ci sono intorno alla nostra amata Italia, però noi restiamo sempre alla finestra, mentre gli altri si danno da fare.  😐

Le bandiere blù

Recentemente sono state assegnate le bandiere blù, il sud ne ha prese 43. Chi esulta sbaglia, certo il sud ha fatto un piccolo passo avanti nella graduatoria delle bandiere blu, ma viene sempre dietro il nord, anche se ha più mare e più mare pulito.
Il fatto è che le bandiere blù vengono assegnate non solo per il mare, ma anche per la terra ferma, cioè per i servizi (i rifiuti la depurazione) per la qualità dell’ambiente che lo circonda per la qualità della vita delle città che si fregiano della bandiera, quest’anno ad esempio Rimini è stata cancellata, però il nord resta in testa 53 bandiere, 18 delle quali soltanto alla Liguria, che ha appena 1/3 del mare della Puglia.
La Puglia invece ne ha conquistate 10. E mentre la toscana ottiene 16 bandiere, le isole del sud, la Sardegna e Sicilia, messe insieme ne prendono appena 11, eppure non c’è dubbio che il loro mare sia molto migliore. Siamo alle solite, il sud ha l’oro ma non lo sa sfruttare, al nord invece ci sanno fare, infatti hanno conquistato bandiere blù anche regioni che il mare non ce l’hanno: Piemonte e Lombardia (3 in tutto per i laghi).
Avere un bel mare quindi, avere belle spiagge, avere sole, non basta, bisogna anche avere: porti, strade, musei, aeroporti, alberghi, città pulite, acque depurate, ciò che manca al sud, dove Pompei può crollare nell’assoluta indifferenza, dove i rifiuti si possono ammassare per strada, dove costruire un porto è come organizzare una spedizione sulla Luna.
E l’estate turistica che potrebbe cominciare ad Aprile fino ad Ottobre dura appena due mesi, Luglio e Agosto. Prendiamoci le bandiere blù quindi, ma senza esultare, è una promozione con la sufficienza ed è già tanto non esser stati rimandati, ce lo dicevano anche a scuola, il ragazzo è intelligente ma non studia…
E’ la fotografia del sud, fatto di persone intelligenti – anche troppo – ma che non si sforzano più di tanto per applicare la loro intelligenza alla valorizzazione della loro terra e si accontentano di poche bandiere, quando ne potrebbero conquistare 10 volte tanto.

Bisogni indesiderati

Quando si cammina per strada ogni tanto può capitare di fare incontri sgradevoli e non preventivati.
Non so se questo sia un problema solo della mia città o anche di altre, fatto stà che in diverse strade, sui marciapiedi, nei giardini e nelle piazze, non si riesce a camminare tranquillamente perchè chi possiede un cane, dopo che il suo animale fidato fa i suoi bisogni, non li raccoglie con la paletta e si allontana indifferente, come se questa sia una cosa normale, quello che lui o meglio il suo cane lascia sul marciapiede ora appartiene alla collettività!
Già forse dovremmo anche ringraziarlo per quello che ci ha donato senza che gli abbiamo chiesto nulla… e magari fargli un bell’applauso.
Il guaio è che chi sporca dovrebbe pulire e non lasciare tutto così, ci sono anche delle ordinanze comunali che dicono questo, ma quasi nessuno le rispetta… non so se in altre parti del bel paese ci sia più rispetto per il prossimo, sicuro qui non c’è.
E’ anche una questione di mentalità, e chi è abituato a sporcare continuerà a farlo. Prima forse c’erano più controlli da parte dei vigili urbani, ora credo che se ci sono controlli vengono fatti solo in zone centrali ma non in quelle semi centrali o periferiche.
Vi lascio con questa vignetta tratta dalla settimana enigmistica, magari un cane così educherebbe anche il suo padrone a pulire il marciapiede.

La pulizia degli italiani

Recentemente è stato fatto un sondaggio a livello nazionale che riguarda la pulizia degli Italiani.
Siamo abbastanza puliti o ci laviamo proprio quando non possiamo farne a meno? Inutile dire che personalmente credo di essere un maniaco della pulizia.
Se per esempio sono per strada se devo buttare qualche carta cerco sempre il contenitore dei rifiuti, qui in giro invece ce ne sono di “sporcaccioni” carte per terra, rifiuti ingombranti gettati vicino ai cassonetti, ci dovrebbe essere molto più rispetto per l’ambiente….insomma gli operatori ecologici hanno il loro da fare, anche se in molti fanno i comodi propri.
Anche voi siete dei maniaci della pulizia come me? Vi lascio con un simpatico servizio di una tv locale a riguardo realizzato nella città vecchia, buona visione 
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