Il caffè e lo zucchero filato

E’ notizia di pochi giorni fa che una catena di caffetterie – presenti in Corea, Cina e Singapore – ha inventato un nuovo modo di bere il caffè che si chiama “Sweet Little Rain”.
Nelle caffetterie in questione il caffè viene servito senza usare lo zucchero tradizionale, ma lo zucchero filato, quest’ultimo viene appoggiato su uno strumento sospeso sulla tazza, e si scioglie con il caldo della bevanda che si trova sotto.
Voi che ne pensate?
Personalmente credo che questa trovata, in Italia non prenderebbe piede, anche perchè il caffè non sarebbe zuccherato adeguatamente, le gocce cadrebbero anche sulla tazza che una volta presa in mano risulterebbe appiccicosa.
Vabbè, vado a farmi un caffè ma tradizionale 😉

9 Responses to Il caffè e lo zucchero filato

  1. lucetta says:

    Oltre a quello che hai detto tu mi sembra una trovata che fa perdere tempo

    • Emilio says:

      Infatti, fa perdere molto tempo, dovresti aspettare almeno un 15 minuti per zuccherare il caffè che alla fine si raffredderebbe 😂

  2. Paolo Popof says:

    Senza contare che c’è chi ama il caffè amaro, se ci fosse la nuvoletta di miele non sarebbe male 😉

  3. ili6 says:

    Bleah! Chissà che caffè sarà da quelle parti …e poi con quel coso caramellato di sopra….no, meglio amaro.
    🙂

  4. MARGHIAN says:

    Allora..ciao Emilio 🙂
    Allora, io lo bevo macchiati, e giocoforza con il dolcificante (per un po’ di diabete), ma non e’ questa la questione. La qustione e’….quando scesi dall’aereo a Milano Malpensa di ritorno dagli Stati Uniti, dove a Los Angeles ero ospite da un amico per due settimane, scendendo la scaletta il mio pensiero fu “prima di tutto…un bel caffe’ italiano”. E cosi’ feci. Aspettando che cominciassero a scaricere i bagagli e farli passare nel famoso nastro, presi un bel caffe’ italiano, macchiato. Io lo prendo pero’ sempre al bar. Lo faccio, con la moka ma solo per metterne un gocio sul latte per il caffellatte. Italian coffee first (anzi, italian coffee alone, solo caffe’ italiano, su questo siamo i primi).
    In america chiesi un caffe’ macchiato – lo chiamano white coffee, caffe’ bianco-, e mi fu servito su uno di quei bicchieri grandi che vedete nei mcdonald’s. Big o small, cup? (bicchiere grande o piccolo?). Dicevo “small pease”, Piccolo grazie”, e mi vedo un bicchierone manco avessi ordinato coca cola. Figuarrsi se aessi detto bicchiere grande…Acqua, acqua colorata. Ciao 🙂

    • Emilio says:

      Ciao Marghian, invece io a colazione il caffè lo metto nel latte, poi verso metà mattinata lo prendo macchiato e dopo pranzo normale. Diciamo che ci sono tre varianti 🙂
      Non sono mai stato negli Stati uniti, ma in Francia ci vado spesso, anche lì in molti il caffè Italiano non lo sanno fare, anche se ci sono dei locali che hanno la macchina espresso dove viene uguale il caffè, ma una tazzina costa 1,60€. In america non ci sono mai stato, se un giorno riuscirò ad andarci, mi porto dietro la macchina da caffè elettrica, in modo da potermi gustare un caffè Italiano decente.
      Ciao ciao 😉

      • MARGHIAN says:

        Ciao Emilio. Mi “dici” che invece tu a colazione il caffè lo metti nel latte Anche io, uguale, infatti ho scsritto che il caffe’ con la moka lo faccio…”ma solo per metterne un gocio (qui correggo, “goccio”) sul latte per il caffellatte..”-. Ora io non so, magari li’ in America ci sranno anche bar gestiti da italiani, il caffe’ italiano in molti posti lo faranno (come dici tu per la francia, “nche se ci sono dei locali che hanno la macchina espresso dove viene uguale il caffè..”). Io sono stato negliStati Uniti, ma due settimane, con l’amico che era li’ da due mesi, non aveva ancora la macchina, frequentava un corso e potevamo uscire insieme solo la sera (in giornata mentre lui era a lezione, io giravo solo per il sobborgo di Los Angeles dove abitavamo). “Dipendevamo” dalla disponibilita’ di un amico del mio amico, americano, che aveva la macchina. Cli telefonava, e Roberto- questo il nome del mio paesano-, mi diceva “questa sera viene jack, andiamo in giro. Infatti sono stato a Holliwood, Beverly Hills, siamo andati a Malibu’ Beach, ma solo quando Jack” era disponibile. Ben capisci che cosi’ e’ come se ci fossi stato MOLTO MENO di due settimane, E non ho avuto occasione di qualche bar o ristorante italiano. Siamo andati si’, in ristonante, tre volte; ma locali americani. Quindi avevo “crisi di astinenza” del caffe’ italiano. Si’, noi a casa sua lo prendevamo, fatto con la moka. Mi mancava il cafffe’ italiano del bar. Ciao 🙂

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