Tutto scorre

Siamo agli sgoccioli e tra un pò il 2018 sarà terminato.. Un nuovo anno è alle porte, cosa ci porterà non possiamo saperlo.
Però io una cosa la so già, a me porterà cambiamenti in ambito lavorativo, ma non sò ancora quali.
L’anno che stà finendo invece ha portato una cosa bella, è nata una nuova nipotina, la prima bambina della famiglia 😄
Tornando alla fine dell’anno cos’altro dire? Il tempo stà volando, e sinceramente, preferivo gli anni in cui ero adolescente, vedevo le cose in modo diverso e non davo peso più di tanto al tempo che scorreva inesorabilmente anche allora…
Comunque cercherò di non lamentarmi – dai ci provo – cosa dovrebbero dire i tanti giovani che non hanno un lavoro?
Non mi resta che dirvi auguri, e che nella vostra vita ci sia principalmente la “Salute”, senza di lei poco possiamo fare.
Buon Anno e tutti
Emilio

 

22 Responses to Tutto scorre

  1. lucetta says:

    Spero solo che i cambiamenti lavorativi per te siano positivi, in caso contrario che tu abbia l’energia per affrontarli. Auguri di tanta salute che è il bene più prezioso di cui non ci rendiamo conto da giovani.

    • Emilio says:

      Grazie mille Lucia, che siano positivi o no adesso non so dirtelo, vedremo che succede.
      Ti ringrazio per gli auguri e anche perchè – nonostante gli anni – sei sempre presente tra i commenti di questo mio blog.
      Buon anno anche a te e i tuoi cari, un abbraccio 🙂

  2. silvia says:

    Hai ragione, la salute è la cosa principale, quindi tanti auguri di una Buona salute anche a te, Auguri! 🙂

    • Emilio says:

      Lo so bene Silvia, la salute è importante.
      Grazie per i tuoi auguri, buon anno anche a te! 🙂

      • MARGHIAN says:

        “..e se po’ canta’ pure senza voce…Basta la salute. Basta la salute, ‘n par de scarpe nove, e poi gira’ tutt’er monno, e m’acumpagno da me…”. Il grande Nino Manfredi. Ciao 🙂

      • Emilio says:

        Nino Manfredi mi è sempre piaciuto, e come tanti altri interpreti dello spettacolo che non ci sono più, manca… Ciao 😉

      • MARGHIAN says:

        Ah, si’, Manfredi era grande e ci manca e ci dispiace. Ma non trovo tanto “giusto” quello che diceva il mio papa’ quando moriva un “grande” dello spettacolo o che, lo diceva molto per i suonatori di organetto e fisarmonica che conobbe di persona: “peccau fina su morri genti aicci” – “e’ un peccato persino che mioia, gente cosi’..”. Io una volta gli dissi, in risposta: “allora papa’, se e’ un peccato che muoia gente cosi’, noi gente comune possiamo anche crepare, non capisco queta cosa…”. Ciao ciao 🙂

  3. ili6 says:

    Salute e serenità: auguriamocelo con forza. Per il resto …sarà quel che sarà 🙂
    Auguri!

  4. MARGHIAN says:

    “Panta rei os potamos”, diceva Eraclito, “tutto scorre come un fiume”. Anche il tempo, soprattutto scorre il tempo, come acqua che ci trasporta, galleggianti in esso).
    “ci sia principalmente la “Salute”. Si’, e’ fondamentale. Un detto dice “chi ha la sanità è ricco, e non lo sa”. Ma la salute non è comunque tutto, nemmeno lei. La compagnia, nella vita, è altrettanto importante, anche perché essere da soli fa male anche alla salute. io non sono “solo”; ho fratelli, parenti e amici, pur se pochi. Ma la presenza, nella vita, di una famiglia tua (per quanto i fratelli e loro familiari ti vogliano bene), è fondamentale quanto la salute. perché la salute stessa, dipende dalle situazioni vivenziali. E poi, anche le malattie sono sopportate di piu’, se si e’ insieme. I muri, se stai male, non consolano, e il cane o il gatto fa quel che puo’ 🙂
    Ciao, Emilio, buon fine settimana fino alla Epifania.

    • Emilio says:

      Certo la salute dipende anche da tante cose, molte volte abbiamo bisogno di parlare con qualcuno.
      Come te, anch’io ho i miei fratelli, cognate, nipoti, genitori e mia nonna.. Poi c’è la palestra e gli amici del volontariato, di certo l’affetto non mi manca, ma una compagnia per la vita, quello si.
      Non mi auguro di trovarla quest’anno, perchè già in quelli precedenti l’ho fatto trovandomi – purtroppo – difronte a illusioni e delusioni…
      Se il buon Dio vorrà, la troverò e in certi momenti – come penso capiti anche a te – non mi sentirò più solo.
      Ciao Marghian, buon week-end e serena Epifania anche a te 😉

      • MARGHIAN says:

        Ciao. Trovo uno che comprende il mio problema Emilio, e ti ringrazio. Perche’, vedi, la gente pare snobbare, addirittura ridicolizzare con superficialita’ la cosa. Non so se a te e’ capitato, od in altre parole se hai avuto modo di osservare che, se uno lamenta che so, un figlio senza lavoro, o un problema di salute fisica, anche leggero, ci si sente rispondere “mi dispiace”, “mi dispiace, ti capisco”. Prova a dire “sono da solo”, la gente “ha, ha, ha..”, e non esagero. Un collega, ridendo: “e vai, te la cerco io una donna!”-Poi, se dici ad esempio “sono da solo perche’ non ho mai avuto un lavoro fisso”, “sono da solo perche’ sono vedovo”, “sono da solo perche’ sono divorziato, ancora ancora passa. Ma prova a dire- come nel mio caso-, “sono rimasto scapolo per compa della timidezza…”. Apriti cielo… non trovi che sia cosi’? // Eh, sul Buon Dio non confido tanto, almeno per questo, pare che lui abbia quasi fatto di tutto per impedirmi una famiglia, nel senso che tutto quello che mi e’ capitato, dalla tmidezza ad altre cose, sembrano eventi messi li’ apposta affinche’ la situazione fosse questa. Poi, Egli avra’ magari i suoi motivi, mi vorra’ “cosi'” per qualche scopo, che non ho per ora intravisto. Prendi il volontariato, per esempio. Mi e’ finora impedito, sto ancora al lavoro e fra lavoro e lavoro per la casa, non ho tempo (vado a letto non prima di mezzanotte e mezza. Non mi e’ possibile, ho provato anche per periodi di sei otto mesi, ma gli altri delle associazioni, “perche’ ieri non sei venuto…”, “sei in ritardo..”, facevo preseente che venivo cambiato improvvisamente di turno (la domenica ero sempre di servizio, eravamo in pochi, si dovevano fare anche doppi turni, o dovevo fare spesa prima di una riunione, eccetera, ma era quasi come nnon mi credessero o, ancora una volta, si sottovalutasse il fatto che vivessi da solo (“tu fra noi sei quelo che ha piu’ tempo..”- mentre e’ il contrario…). Ma, prima di tutto, il volontarioto lo devi SENTIRE, se non c’e una specie di VOCAZIONE, NON..TI..RIEMPIE..LA VITA. Lo so, perche’ l’ho provato. due anni in un gruppo parrocchiale quando vivevo a Cagliari (con turni allora meno impegnativi), curavo il canto- chitarra e armonium- e altre cose, ma non pensavo “ora ho trovato”, come succede a chi ha una sorta di vocazione. Come mi disse un tizio, scapolo anche lui. “dai, sei nel gruppo, con noi…”. – “scusa Nanni, ma io non sento mia questa cosa, come la senti tu…”
        Okay,, scusamiEmilio per questo commeto- romanzo. Buon fine settimana, ciao 🙂

      • MARGHIAN says:

        Ho scritto a braccio, come faccio sempre- anche nei post-, e fra errori di battitura e parentesi non chiuse (parecchie), spero non abbia avuto difficolta’ a decifrare il commento. Di nuovo caio 🙂

      • Emilio says:

        Non ho avuto difficolà, tranquillo. Comunque sottoscrivo tutto ciò che hai scritto…
        La gente si preoccupa – giustamente – per chi ha problemi di salute o dei figli da sistemare.. Mentre, il problema di essere solo viene relegato a non viene ritenuto importante come altri problemi – forse a loro vedere – ben più gravi…
        Non ti nascondo che anche per me la timidezza l’ha fatta da padrona, poi ho conosciuto il mondo dei blog, messenger, facebook e infine whats’app.
        Con i blog mi sono aperto di più e oggi diciamo che – gradualmente – mi sento meno un pesce fuor d’acqua di quanto non lo ero prima, ho conosciuto diverse persone e lo scambio di opinioni ha fatto si che potessi crescere, il confronto è importante.
        Purtroppo sono anche dell’opinione che, si, bisogna essere intraprendenti per certe cose, ma occorre anche un pizzico di fortuna.
        Se ci pensi, quando ti capita di essere interessato a una persona e questa non ha nessuna voglia di conoscerti, allora puoi sbattere la testa 1000 volte contro il muro, potrai fare qualunque cosa, ma non la conoscerai.
        Invece, per far nascere qualcosa che sia più di una semplice amicizia, c’è bisogno che entrambe le parti abbiano voglia di conoscersi, ecco perchè dico che è fortunato chi incontra una persona che sia sulla sua stessa lunghezza d’onda.
        Purtoppo in questo mondo dove i valori non sono una priorità le cose si complicano maledettamente e la vita non cambia come noi desidereremo cambiasse.
        Ora ti lascio, domani sveglia presto, buona notte 😉

  5. MARGHIAN says:

    Ciao Emilio, buona srata 🙂

    • Emilio says:

      Ciao Caro Marghian, buona notte 😉

      • MARGHIAN says:

        Ciao Emilio. Mi trovo al lavoro, e sicuramente aggiungero’ qualcosa alle tue considerazioni. Ora ti scrivo solo che sono d’accordo su tutto, condivido perfettamente. A me si dice talvolta “tu hai scelto….”, senza capire che non si sceglie nemmeno di chi..ci si innamora, ne’ se ci si innamora. Come qualcuno che tempo fa mi ha confidato di non essersi mai innamorato, aggiungendo un laconico “mica e’ colpa mia…”, e ha ragione. “Scelte”..- mah. .
        Ciao per ora 🙂

  6. MARGHIAN says:

    Buona giornata Emilio. E cosi’, anche la tua vita è stata condizionata dalla timidezza, e quindi capisci , capisci bene che non e’ un problema leggero.
    “Non ti nascondo che anche per me la timidezza l’ha fatta da padrona, poi ho conosciuto il mondo dei blog, messenger, facebook e infine whats’app”.

    Io mi sono aperto col tempo, ho acquisito una certa sicurezza in me stesso ed una immancabile maturazione con gli anni mi ha cambiato, ma “il danno e’ fatto”, dato che sto pagando lo scotto di essere ora…da solo. Penso a mio fratello che mi dice- forse per incoraggiarmi-: “prima…eri timido, pensa a come sei adesso, sei apprezzato..”, io gli dico “ci penso perche’..seu assou immo’- sono da solo adesso-, inutile che tu mi dica “e’ passato”. Ma ne subisco la conseguenza ora…”. Infatti.

    Con i blog, guarda, io ho questo rapporto: mi piace, innanzitutto, ma i contatti web vanno bene come qualcosa che e’ “di compendio” alla socialita’ vera.. Se c’e solo e soltanto il blog, la chat, e poi nel reale nemmeno un “ciao”, detto alla sarda “passa sa gana” (passa la voglia); tanti contatti nel virtuale, e poi….Ecco che mi “aggrappo” ai pochi amici che ho, ai familiari, ad ogni occasione di svago e socialita’, a costo di rimanere settimane senza scrivere sul web. Un mio amico, da solo pure lui, mi dice “guarda, io chatto in internet…” (ha meno amici di me). “Beato te che ti accontenti…”, gli dico io, quando ne parliamo.

    Ora, se si ha famiglia, se si hanno amici, il web e’ “un valore aggiunto” alla socialita’. Il web come unica cosa, quasi meglio non averlo, secondo me. E’ bello poi quando il web aiuta la socialita’ reale. Ho qualche amico, ad Oristano, conosciuto su Facebook. Due, marito e moglie, vengono anche a trovarmi al lavoro. Bellissimo quando un amico di vecchia data mi ha detto un mese fa “non sapevo che scrivessi cosi’….”. Fa piacere, ma ci deve essere sempre la socialita’ diretta, non deve mai mancare.

    “Purtroppo sono anche dell’opinione che, si, bisogna essere intraprendenti per certe cose, ma occorre anche un pizzico di fortuna.
    Se ci pensi, quando ti capita di essere interessato a una persona e questa non ha nessuna voglia di conoscerti, allora puoi sbattere la testa 1000 volte contro il muro, potrai fare qualunque cosa, ma non la conoscerai.
    Invece, per far nascere per far nascere qualcosa che sia più di una semplice amicizia, c’è bisogno che entrambe le parti abbiano voglia di conoscersi, ecco perchè dico che è fortunato chi incontra una persona che sia sulla sua stessa lunghezza d’onda”. Caspita, se hai ragione. Infatti, io penso che questa fortuna sia determinante anche in fatto di separazione, in quanto si deve essere fatti davvero l’uno per l’altra, e questo talvolta non e’ facile da scoprire subito..

    Mio frtello e sua moglie- per esempio- non fanno nessuno sforzo per stare insieme, vien loro spontaneo. E se ci penso, “biada cussu” (si pronuncia “biadagùssu”), “beato lui”, mi ci scappa.

    Poi, come ti ho scritto, non sopporto che, parlando del mio non essere riuscito a sposarmi, mi si parli di scelta, non scelta. La scelta c’entra come i cavoli a merenda. Specie in casi come quelli in cui c’e la timidezza, od altri disagi, di mezzo. E tis i colpevolizza pure, “non hai saputo fare”. Meglio non lamentarsi e basta, e quando si cade in argomento, glissare; dato che la mamma dei superficiali e’ sempre incinta 🙂
    Ciao Emilio, buona domenica e felice settimana.

    Marghian

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