Cartacce Europee

Come ben sapete da poco si sono concluse le tanto decantate votazioni per le Europee.
Le votazioni comportano una campagna pubblicitaria da tutti i partiti impegnati nella corsa alla poltrona. La conseguenza è che in ogni città arriva la guerra ai manifesti… ogni spazio è buono per attaccarne uno, così chi lo vede avrà ben impresso il candidato da votare, magari quello più simpatico o quello che pensiamo ci rappresenti meglio. 
Ma cosa accade a votazioni concluse? 😕

cartacce

Qui in giro per Bari – la mia città – ci sono volantini e manifesti ovunque, per terra, sui muri, sui pali della luce, sulle cabine dell’Enel…. insomma tutti se ne infischiano del divieto di affissione!! 😡
Adesso chi pulisce? Personalmente farei ripulire da chi ha imbrattato e se si rifiutano si prendono una bella multa da devolvere a chi non ha da mangiare.

 

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Il Cubo di Rubik

cubo

Oggi l’home page di Google ci avvisa che il cubo di Rubik compie quaranta anni. E chi non lo conosce?
Ricordo quando ero piccolo che questo rompicapo era molto diffuso e quasi tutti ci giocavano cercando di rendere dello stesso colore i vari lati.  Questo gioco ebbe un successo enorme in tutto il mondo, infatti, è il giocattolo più venduto della storia, con circa 300 milioni di pezzi venduti! (Fonte Wikipedia).
Anch’io ci giocavo e devo dire che ci perdevo molto tempo – non era mica facile 😕 – tutti i miei amici l’avevano e i pomeriggi ci s’incontrava per strada cercando di risolverlo almeno in parte.
Un giorno però m’infastidii così tanto che iniziai a staccare i vari adesivi colorati per metterli nel posto giusto, ottenendo così più facilmente un colore unico per ogni lato 😈 , il problema era che una volta staccati, gli adesivi, non si riattaccavano come prima.
Ho ancora il cubo – ma non l’originale – anni fa ne fecero di nuovi e l’acquistai. :mrgreen:

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Inversioni

palestraC’era una volta una palestra, bella, grande con tanti attrezzi a disposizione di chi si iscriveva per allenarsi.
Nello stesso quartiere c’era un supermercato, era situato in una strada chiusa, la cosa curiosa era che una volta entrati si doveva scendere una rampa per girare tra gli scaffali per acquistare ciò che ci interessava.
Dopo un pò di tempo il supermercato non ha i profitti sperati e chiude.
La palestra continua la sua attività, ma un bel giorno il proprietario dei locali chiede l’aumento del fitto e dopo un tira e molla il gestore della palestra decide di trasferirla, ma dove?
Cerca e ricerca trova un locale, più piccolo, con una rampa che scende e porta in una sala grande. Il locale guarda caso è quello dove era situato il supermercato.
La palestra si trasferirà lì, ma prima verranno fatti i dovuti lavori per renderla efficente e funzionale, certo è molto più piccola ma non fa niente.
Nel frattempo i locali dove era situata precedentemente hanno il cartello “Affittasi”.
supermercatoDopo diverso tempo – dirca un due anni – c’è interesse su tali locali che trovano finalmente qualcuno che li vuole utilizzare, per cosa?
Aprire un Supermercato!
Anche qui vengono fatti vari lavori, portati gli scaffali, le casse ecc… e dopo circa un mese e mezzo c’è l’inaugurazione.
Vi starete chiedendo: “Ma che storia è mai questa?”.
Semplice è la storia della palestra che frequento che casualmente è stata trasferita in un ex supermercato e nel frattempo i locali dove era situata precedentemente sono diventati luogo di un’altro supermercato. Vedi un pò che cosa strana e curiosa 🙂
Mi vien da dire: Cambiando l’ ordine degli addendi, la somma non cambia, anche se in questo caso la frase non riguarda la matematica :mrgreen:

 

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