Bisogni indesiderati

Quando si cammina per strada ogni tanto può capitare di fare incontri sgradevoli e non preventivati.
Non so se questo sia un problema solo della mia città o anche di altre, fatto stà che in diverse strade, sui marciapiedi, nei giardini e nelle piazze, non si riesce a camminare tranquillamente perchè chi possiede un cane, dopo che il suo animale fidato fa i suoi bisogni, non li raccoglie con la paletta e si allontana indifferente, come se questa sia una cosa normale, quello che lui o meglio il suo cane lascia sul marciapiede ora appartiene alla collettività!
Già forse dovremmo anche ringraziarlo per quello che ci ha donato senza che gli abbiamo chiesto nulla… e magari fargli un bell’applauso.
Il guaio è che chi sporca dovrebbe pulire e non lasciare tutto così, ci sono anche delle ordinanze comunali che dicono questo, ma quasi nessuno le rispetta… non so se in altre parti del bel paese ci sia più rispetto per il prossimo, sicuro qui non c’è.
E’ anche una questione di mentalità, e chi è abituato a sporcare continuerà a farlo. Prima forse c’erano più controlli da parte dei vigili urbani, ora credo che se ci sono controlli vengono fatti solo in zone centrali ma non in quelle semi centrali o periferiche.
Vi lascio con questa vignetta tratta dalla settimana enigmistica, magari un cane così educherebbe anche il suo padrone a pulire il marciapiede.

L’acqua e gli sprechi

Uno dei beni più preziosi che molti non considerano è l’acqua.
Purtroppo tante, troppe persone utilizzano o per abitudine o per poco senso civico la utilizzano in modo esagerato, consumandone troppa.
Quando è estate – per alcuni periodi – qui ne riducono il getto perchè sennò non basta…
L’altro giorno mi sono imbattuto in un servizio televisivo tipo Iene, però fatto tra le strade della mia città (Bari), lo pubblico qui perchè mi sembra simpatico, buona visione

C’era una volta la cabina telefonica

Un tempo c’erano i gettoni telefonici che si acquistavano al tabaccaio o dalle macchine che le distribuivano, si mettevano i soldi in moneta dalla fessura in alto e dalla parte inferiore uscivano i gettoni richiesti.
La cabina telefonica ha avuto nel corso del tempo vari cambiamenti, prima venne installata il 10 febbraio 1952 a Milano [fonte wikipedia] io ricordo quelle degli anni 70 con in alto una fessura da dove inserire i gettoni, la combinazione numerica a rullo più in basso, un tasto rosso centrale da premere se i gettoni si bloccavano e infine più sotto c’era uno sportellino da dove recuperare gli eventuali gettoni inutilizzati per la chiamata.
C’erano telefoni installati presso gli esercizi pubblici e per strada, quest’ultimi erano chiusi in un box di vetro – tipo box doccia – che proteggeva l’utilizzatore in caso di pioggia o altro. Poi la protezione è scomparsa, al suo posto è stata messa una protezione più piccola che copriva solo la parte in alto e laterale del telefono.
Nel 2001 i gettoni sono andati in pensione per fare spazio a schede telefoniche e monete normali, le cabine avevano cambiato colore (prima grigio poi arancione) non avevano più il rullo da un bel pò, che era stato sostituito da una tastiera a impulsi.
Nel frattempo si facevano strada i cellulari, tanto che nel 2007 il 50% della popolazione mondiale aveva un cellulare, tanto che nel 2009 tre famiglie su dieci avevano eliminato il telefono fisso di casa.
E ora anche le cabine pubbliche si apprestano ad andare in pensione definitivamente, qui sotto casa ce ne sono due, su una di queste c’è un cartello che dice: “Questa cabina sarà rimossa dal giorno 25/08/2011, se credi che possa essere utilie a te e agli altri manda una mail comunicando le tue motivazioni“.

Che tristezza, generazioni hanno utilizzato i telefoni pubblici, un tempo erano tanti e adesso che sono diminuiti saranno rimossi….vabbè è il nuovo che avanza anche se il vecchio mi piace di più!
Vignetta tratta dalla settimana Enigmistica

Buona giornata a tutti
Emilio

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