Licenziati da una segreteria

Un numero verde da chiamare e dall’altro capo del filo una voce metallica ti annuncia: “Lei è licenziato con decorrenza immediata, il suo stipendio sarà integralmente versato a fine mese”. Click.
Ecco ciò che sta facendo la multinazionale Francese Sanofi-Aventis, che nel suo sito vanta una politica sociale fatta per consentire lo sviluppo e la realizzazione personale dei suoi dipendenti. Ma che negli Usa stà cacciando 1.700 persone senza tanti giri di parole, utilizzando un freddo messaggio automatizzato.
La cosa è stata rilevata diverse settimane fa da Huffington post, tutto comincia il 25 novembre, nella casella di posta di centinaia di dipendenti arriva una mail, che comincia gioiosamente: Happy Thanksgiving! [Felice giorno del ringraziamento]. Molto gentile da parte dell’azienda, ma il messaggio continuava con un tono un tantino preoccupante: “Siete pregati di chiamare il seguente numero verde”. Il messaggio indicava l’ora in cui chiamare, ad alcuni il messaggio automatico li informava di un loro spostamento, mentre è andata decisamente peggio a chi ha chiamato in un’altra ora, la voce registrata in modo sintetico annunciava il licenziamento, invitando di smettere immediatamente al malcapitato di lavorare.
L’iniziativa è stata giustificata dalla multinazionale con la necessità di non aver avuto il tempo necessario per comunicare a tutti la sua decisione in modo da poter riorganizzare i vari settori lavorativi.
Su questa notizia non trovo le parole ma solo parolacce…

Chi ha il potere mente più facilmente

Non sbaglia chi pensa che gli uomini e le donne più potenti, come ad esempio i politici, dicano frottole. La loro tendenza a mentire non è più un luogo comune: anzi adesso è “scientificamente” provata.
Se nella gente comune le reazioni fisiche quando si dicono bugie sono attenuate, nei nei potenti è come se il corpo non si accorgesse delle falsità. Scatta una sorta di meccanismo automatico che non riconosce le menzongne. “Quando si dice una bugia si hanno emozioni negative e uno stress fisiologico, che causano reazioni come l’agitarsi sulla sedia o l’innalzamento del livello di cortisolo nell’organismo, mentre in chi ha una posizione di potere questo non avviene, e si riscontrano emozioni e risposte fisiologiche positive”.
Per dimostrare questa tesi i ricercatori della Columbia Business hanno selezionato 47 volontari dividendoli in “leader”, a cui era stato assegnato un grande ufficio, e “subordinati” che invece avevano un piccolo spazio. A tutti sono stati assegnati 100 dollari, a metà delle persone è stato detto di rubare e di mentire poi all’intervistatore, ignaro del destino del denaro, convincendolo di non averlo fatto.
Osservando le registrazioni delle interviste e misurando il livello di cortisolo dei soggetti è emerso che nel gruppo dei leader non c’era nessun segno di menzogna, compreso l’innalzamento del livello dell’ormone dello stress che è rimasto 1/10 di quello dei bugiardi con poco potere.
In altre parole quelli che sono al comando sono i bugiardi migliori e lo fanno con molta tranquillità, rispetto a chi conta meno e non è abituato a farlo.
Personalmente penso che questa cosa sia vera, perchè non dico tutta, ma la maggior parte della gente che nella società ha un ruolo di comando tende a mentire, anche per un proprio tornaconto personale…

Gli italiani e la giustizia ingiusta

Una ricerca demoscopica commissionata dal Partito democratico sulla percezione della sicurezza e legalità nel nostro paese ha  messo a confronto l’atteggiamento degli uomini e quello delle donne.
Si scopre così che in materia di tasse gli uomini sono meno inflessibili e “pur di risparmiare accetterebbero lo sconto al posto dello scontrino”.
Una differenza abissale si registra quando si parla di tangenti. Mentre le donne “si dimostrano più coraggiose denunciando sempre e in ogni caso”, gli uomini rispondono di essere ben disposti a versare la “mazzetta”, specificando però che non è per accettazione di un sistema ormai consolidato, ma solo perchè non hanno fiducia nello stato”.
A unire i due sessi è la reazione di fronte a reati odiosi come la violenza nei confronti di donne e bambini. La maggior parte ritiene che “contro i delitti a sfondo sessuale e la pedofilia ci vorrebbe la castrazione chimica”, ma anche che “l’introduzione della pena di morte farebbe diminuire il numero dei reati violenti”.
Emerge poi in maniera netta quella che viene definita “l’arte di arrangiarsi”. E, dunque, passa la convinzione che sia lecito cercare una raccomandazione per trovare lavoro e giusto cercare una strada per non pagare una multa cercando il modo di armela togliere.
Ma, sopratutto, gli italiani appaiono convinti che “visti i tempi della giustizia, non vale la pena di denunciare una truffa”…

Ritorno al passato

Non so ve ne siete accorti ma ultimamente stanno ritornando di moda oggetti e altre cose degli anni 80. Moda, cinema, videogiochi, musica, design, non c’è nulla che non viene coinvolto in questo revival al passato. Così, mentre giacche dalle grandi spalline e maglie dai motivi geometrici e tinte forti tornano a popolare vetrine e armadi, sul grande schermo è Tron a fare da apripista.
E non sarà l’unico remake anni 80 che rivedremo. Infatti seguirà anche un nuovo  Conan – il barbaro, che nel lontano 1982 lanciò Arnold Schwarzenegger. Arriverà anche il film dei meno minacciosi Puffi, con un’avventura in 3d che li riporta alla ribalta dopo quasi 30 anni dal loro esordio in Italia.
Ci sarà anche spazio per l’indimenticabile Super Mario Bros, che la Nintendo celebrerà con il videogioco “Super Mario All-Stars” per Wii e Ds.
La malinconia per il passato c’è e così i Barbapapà ruberanno spazio a Gormiti e Winx tra gadget e design, tanto che Zara Home dedica una linea vintage ai bonari pupazzi, che tra tazze e piatti rallegreranno non solo i bambini ma anche i nostalgici mamma e papà.
Infine anche le avventure dell’orso Yoghi e il fido Bubu arriveranno sul grande schermo [a febbraio in Italia] in versione 3d, e non dovrebbero far rimpiangere, almeno sulla carta, quelle originali create da Hanna e Barbera.
Sono dell’idea che gli anni ottanta sono stati davvero un periodo da ricordare, forse perchè ero un’adolescente, ma chissà… I ragazzi di allora si divertivano con poco, oggi invece con il progresso, internet, i-pod e via discorrendo, è diventato tutto diverso, meglio prima quando le cose erano più semplici e spontanee. No?
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