La fedina alberghiera

Recentemente in Inghilterra è arrivato il Guest Scan, ora gli ospiti spacconi, cleptomani e maleducati inizieranno a tremare.
Ma cos’è il Guest scan? E’ un database per gestori di hotel e Bad & Breakfast, che permette di vedere la “Fedina alberghiera” dei potenziali clienti. Nel mirino non ci sono solo veri e propri delinquenti [quelli che se ne sono andati senza pagare il conto] e i vandali, ma anche chi ruba asciugamanti e altri oggetti comuni.
La lista non esiste fisicamente, ma il nome degli ospiti indesiderati compare ogni volta che gli alberghatori ne inseriscono le generalità per la registrazione. Comunque chi è in questa “lista nera” non ci rimane per sempre, ma solo per un periodo che va dai due ai quattro anni.
Esiste anche un sito che troviamo a quest’indirizzo: http://www.guestscan.co.uk/
Ma quello che mi domando io, quando un’albergatore ha davanti una persona del genere cosa deve fare? Chiama le forze dell’ordine??   

18 Responses to La fedina alberghiera

  1. silvianovabellatrix says:

    Ciao Emi, hai visto che alla fine mi sono decisa??
    E dopo il marasma iniziale ( che sta proseguendo, eh…) devo dirti che mi fa un immenso piacere ritrovare a poco a poco tutti gli amici di Space. Mi mancavate….anche se non so se riprenderò a scrivere, per adesso ci sono e posso segurvi come una volta 🙂
    Per quanto riguarda il post…Emi, di questa lista già sapevo 😉
    Per la privacy, non se ne parla molto…ma quando un albergatore viene a conoscenza che gli è capitato un ” cliente particolare” ( si chiamano così) sai che fa?? Prima di tutto gli rifornisce la camera con la biancheria di seconda scelta e cerca di toglierne tutto ciò che è “appetibile”. E poi, sta all’occhio che non abbia attacchi di cleptomania in giro per l’albergo…e controlla, al momento del conto, che durante la sua permanenza non sia sparito nulla dalla camera. Se è così, glielo addebita sotto qualche altra voce…;)

    • tralallo says:

      Certo che ho visto, mica avevi tante alternative però 😀
      Anche a me fa piacere ritrovarti qui, sia a te che a tutti gli altri. Comuque dopo il frastornamento iniziale per il cambio da Live spaces a Word press, ci si abitua alle nuove impostazioni 😉
      Vedo che ne sai più di me circa questa famigerata lista e il comportamento che adotta l’albergatore. bè tu sei una che viaggia molto più del sottoscritto 😉
      Spero di rivedere anche il tuo blog aggiornato, magari con post meno chilometirci del solito. 😀

  2. Sonja A. says:

    Direi caro Emi che questa è una gran bella iniziativa per tutelare gli albergatori che spesso si vedono trafugare dalla stanza ogni qualsiasi oggetto che possa stare comodamente in un trolley.
    Io a parte le solite saponette, ciabattine, cuffiette da doccia ed eventuali altri welcome gift lasciati a discrezione dell’albergo (penne o matite e block notes compresi), non mi sono mai permessa di portare via nemmeno un posacenere e una volta che mi sono innamorata di un accappatoio, perchè era giganteso, sofficioso e asciugava alla stragrandissima, visto che riportava un cartellino con scritto: “Se mi vuoi costo 150 €, segnalami alla Concierge al momento del check out”, beh me lo sono comprato.
    Quando si dice a mali estremi, estremi rimedi i britannici già famosi per numerosi espedienti antitaccheggio con questo sicuramente hanno raggiunto il non plus ultra.
    Non so fino a che punto potrebbe essere fattivo in Italia riferendoci al discorso trattamento dati sensibili e privacy, ma comunque è un ottimo deterrente altrimenti è cura della Direzione far intervenire il servizio d’ordine interno e se la cosa non si risolve pacificamente allora subentra la Polizia o chi di competenza.
    Visto come sono preparata?
    Essere una frequent flyer & traveller ha i suoi lati positivi 😉
    Un abbraccio, buona serata!!!

    • Emilio A. says:

      Ti dirò che anch’io faccio come te, posso prendere le saponette piccole o i campioni di shampoo, ma non mi porto via mica la biancheria?? 😀
      Hai fatto bene a acquistare l’accappatoio, ma certo che costava abbastanza, in che albergo sei andata? In uno a 4 stelle??
      In italia sarà difficile imitare quello che fanno in Inghilterra, perchè ci sono dati sensibili in ballo e le regole sono ben diverse.
      Vedo che sei preparata sull’argomento, bè non mi stupisci mica, tu sei sempre in viaggio 😉
      Un abbraccio cara, buona giornata

      • Sonja A. says:

        Eh sì alloggiavo in un hotel da favola in quel di Vienna e sai com’è fa chic uscire dal bagno di casa propria indossando l’accappatoio dell’hotel ‘Sacher’ con tanto di iscrizione e logo sul taschino 😉
        Non escludo che in futuro ne acquisterò altri, magari inizierò a collezionarli 😉
        Un abbraccio, meraviglia buona serata!

      • tralallo says:

        Da come lo dici sembra che fuori dal tuo bagno c’è gente che aspetta che esci, ma devi fare una sfilata?? 😀
        Comunque penso che sia un buon accappatoio (bè voglio vedere, per quel che costa! 😀 )
        La collezione di accappatoi non l’avevo mai sentita, vabbè c’è sempre la prima volta 😉
        Un abbaraccio cara, buona notte

  3. mammaw72 says:

    Ciao Emilio, questa iniziativa mi sembra interessante ma credo che in Italia siamo ancora lontani anni luce, parlo dei piccoli albergatori naturalmente, concordo con Sonia un comportamento civile stà alla base di tutto… Ciao e buona serata! 😉

  4. ariel says:

    penso sempre alla signora che rubo’un accappatoio al ritz infilandolo in un borsone che rotolo’giu’dalle scale rivelando il suo prezioso contenuto ai portieri sbalorditi….^_^…

  5. Mena Kisses says:

    Ciao Emilio, devo dire che non sapevo di questa lista…mmm…devo dire che mi è capitato a volte di prendere le saponette, ma solo perchè erano in dotazione nella stanza..senza peraltro abusarne…
    Sinceramente non sono molto d’accordo per la lista, anche perchè non è detto che sia una cosa abituale rubare o creare danni di altro genere..Potrebbe succedere perchè magari essendo in vacanza ci si è lasciati andare a qualche leggerezza..quindi del tutto casuale, certo sempre dettata dall’irresponsabilità, ma essere catalogati per questo come cattivi soggetti, mi sembra un pò eccessivo e limitativo nella privacy..
    Comunque per i recidivi, è bene che gli albergatori si tutelino e se sono in buone condizioni economiche, abbiano la possibilità di fare delle scelte, se ospitarli o meno.
    Credo che sia a discrezione degli albergatori, e se noti tra le pagine dei giornali o dei gossip, sono i personaggi più illustri quelli che fanno danni ingenti alle strutture alberghiere, eppure continuano ad ospitarli..quindi penso che sia del tutto inutile la lista e solo indicativa…anche perchè sono assicurati..
    Un abbraccio Emilio e buona giornata..
    Mena

    • tralallo says:

      La cosa non è abituale per te, perchè non approfitti delle cose che ti offre un’albergo, sicuramente questa lista è stata creata perchè esiste gente che ha il vizio di “rubare” cose altrui…
      Lo so che i vip sono persone strane che fanno anche di queste cose, ma come dici tu sono persone famose e chi li opsita secondo me non pensa al fatto che possono subire dei danni o non ritrovarsi più qualcosa che era nella stanza…questi personaggi portano tanta curiosità e gente, la conseguenza è quella che l’albergo dove risiedono diventa più popolare.
      Un abbraccio anche a te, buona notte
      Emilio 😉

  6. Ciao caro Emilio,
    Non so se gli guestscan sarebbe buona. Il tempo dirà.
    Ti auguro un buona inizio settimana.

    • Emilio A. says:

      Ciao Nikki, sicuramente questo metodo è un deterrente per la gente che se ne approfitta delle cose che un albergo mette a disposizione del cliente.
      Chissà magari funzionerà in Inghilterra, ma qui in Italia la cosa mi sembra meno fattibile
      Un abbraccio, buona settimana anche a te

  7. maumozio says:

    tutt’al più la bottiglina di bagnoschiuma avanzata ma tanto quella l’ho pagata!

    • Emilio A. says:

      Infatti, finchè prendiamo cose che abbiamo utilizzato e che andrebbero buttate va bene, mentre se prendiamo qualcosa che potrebbe essere utile a qualcun’altro no..
      Grazie del passaggio 😉

  8. Fabio says:

    MI sembra giustissimo.
    Così come noi clienti condividiamo le nostre recensioni su hotel e ristoranti mi sembra altrettanto giusto che gli operatori di settore facciano lo stesso per tutelarsi.
    Iniziativa, a mio parere, del tutto condivisibile.

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