Cantando sotto la doccia

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Cantando sotto la doccia

C’è chi canta a tavola e chi fischietta in macchina, c’è anche esercita le sue doti canore cantando sotto la doccia, quest’ultimi però possiamo definirli "Spreconi" che remano contro la comunità.

Così è partita una crociata contro la doccia canora, grazie alla società Australiana Energy, che allarmata dai 7 minuti – troppi – di permanenza media sotto il getto d’acqua rigenerante della doccia è corsa ai ripari.

Infatti fischiettare o cantare sotto la doccia prolunga la permanenza sotto il getto d’acqua (100-200 litri per volta), invece il silenzio-doccia farebbe risparmiare, ogni anno circa 100 dollari australiani (quasi 100 euro). Come correre ai ripari per questo spreco continuo? La società Australiana ha fornito a 500mila famiglie di un timer che viene applicato alla doccia, quando gli spruzzi d’acqua si protraggono per troppo tempo, il timer inizia a suonare facendo capire a chi si lava che s’è lavato già abbastanza. 

Questa cosa mi ricorda quando anni fa andavo in palestra al Cus Bari, chi andava in piscina mi disse che per evitare lo spreco di acqua per fare la doccia si doveva pagare, infatti ogni doccia aveva un timer collegato a una macchinetta nel quale inserire le monete, e dopo non so quanto il getto d’acqua si bloccava, come capita anche quando andiamo ai recenti lavaggi auto, dove ogni moneta inserita ci fa utilizzare la pistola a getto d’acqua per soli 90 secondi. 

In Inghilterra invece se la prendono con lo sciacquone e, tempo fa, il sindaco: Ken Livingstone, dichiarò che, per etica biologica, non lo tirava più da 15 mesi….comunque quest’affermazione mi sembra esagerata, e alquanto stravagante.

Insomma è una guerra allo spreco, se pensiamo che nei paesi più poveri l’acqua è una cosa rara, mentre nel resto del mondo viene sprecata in ogni modo. 

Voi cosa fate cantate sotto la doccia? O avete bisogno anche voi di un timer che suoni?

A me questa cosa metterebbe l’ansia.

Buona giornata a tutti vado a farmi una doccia rigenerante 

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Manifesti selvaggi

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Questo spazio ha ricevuto un nuovo premio, che pubblico in basso a questo post

Vi piace la politica e chi la gestisce? Onestamente a me non piace molto anche per quello che diversi politici fanno….  

Manifesti selvaggi

Una cabina dell’Enel, un muro, i contenitori per la raccolta differenziata, tutto è buono per attaccare dei manifesti elettorali. Un copione che si ripete ogni anno e che, nel periodo pre-elettorale non risparmia la città di Bari. 

Una pratica odiosa, che da ogni parte, in ogni polo, ad ogni livello, viene ripetuta dai candidati alle più disparate cariche che, assolutamente non curanti della legge, del buon senso e delle più elementari norme di convivenza civile, sono convinti che, per essere eletti, basti inondare i concittadini di manifesti, attaccandoli ovunque, giusto per far attecchire meglio nella testa di chi poi andrà a votare, faccia e, sopratutto nome.

Onestamente prima non ricordo esistesse tutto questo accanimento nel mettere manifesti, invece adesso durante la notte scatta la battaglia fatta di gente – assoldata dagli stessi candidati – che ha il compito di affiggere i manifesti in qualsiasi parte, che schifo.

Qualcuno potrebbe domandare a questi solerti operatori dell’affissione selvaggia come si possa pretendere di avere la fiducia degli elettori se non si riesce neppure a rispettare una legge elementare come quella che vieta di attaccare i manifesti fuori dagli spazi consentiti.

Come si può insomma pensare di essere buoni amministratori della cosa pubblica se non di riesce a dare il più semplice dei buoni esempi? Come si possa dire di amare una città, una regione, il proprio territorio, se lo si deturpa in spregio di ogni buonsenso….

Non so in altre parti d’Italia ma in certe zona di Bari la pratica del manifesto selvaggio è più che in voga….  E da voi come va??

Buona giornata a tutti

 

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Premio Omniana

Ho ricevuto un nuovo premio, dalla mia cara amica Stella che colgo l’occasione di ringraziare da queste pagine.

Il premio si chiama Omniana, personalmente non so le regole da postare per questo premio [in rete non le ho trovate] mi limiterò a girarlo alle persone a cui tengo di più e che sono più frequentemente tra i commenti di queste pagine – ovviamente senza l’intento di offendere gli altri che non lo ricevono.

Dunque giro questo premio a: 

Silvia–  SemplicesaiSonia A.LucillaLia – Elisa – Mena

 

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