In partenza

Ecco si avvicina il giorno della partenza è passato un anno dal quando in tre siamo partiti alla volta di Lourdes, il giorno 24 ritornerò in quei luoghi dove nel lontano febbraio del 1858 una ragazza di 14 anni di nome Bernadette vide una visione celeste che in seguito rivelò il suo vero nome: "Io sono l’immacolata concezione".

 

In partenza.

Quanta gente a questo mondo fa a meno di Dio? Quanta gente non crede e non ha fede? Eppure basterebbe poco per cambiare il modo di vedere le cose, o almeno provarci. Andare a Lourdes resta una delle mete obbligate per un cristiano, anche chi ci va "per turismo" – chi non ci crede – cambia opinione, questo è un miracolo…

Lourdes è una valle di luce, la luce dei ceri, la luce delle preghiere, la luce dei sorrisi, la luce degli sguardi, la luce di tutti gli uomini che pregano, ascoltano, cantano, guardano, aiutano, amano. Non c’è pianto, perché il pianto appartiene al mondo degli uomini senza speranza, senza fede, senza l’amore di Dio Padre, senza l’abbraccio di Maria.

Lourdes è il mondo della pace. Lourdes è il luogo in cui gli uomini si inginocchiano, riconoscono le loro debolezze, il loro essere fragili, il loro essere nati da e per il dolore.

Uno dei simboli di Lourdes è l’acqua, la fonte della vita che sgorga dalla roccia che il 25 febbraio 1858 Bernardette dopo aver scavato vide zampillare. L’acqua in questa cittadina francese è ovunque, circonda ogni luogo, ogni cosa, ogni persona.

E’ anche l’acqua del fiume Gave che passa per il santuario, accanto alla grotta, alle piscine, all’ospedale, alle chiese, all’esplanade, alla prateria. La presenza dell’acqua è costante, quasi a voler ricordare l’invito della Vergine Maria a lavarsi e purificarsi.

Recarsi alle piscine di Lourdes, è come ricevere un nuovo battesimo che ci permette di cogliere il significato del simbolo dell’acqua: 

 – Acqua ricorda l’amore di Cristo che donò a vita "per i peccatori";

 – Acqua rimanda al battesimo che ci ha resi figli di Dio;

 – Acqua ci invia al Sacramento della Penitenza, nel quale Dio ci offre il perdono, la purificazione, la riconciliazione.

Ricordo che quando giunsi alle piscine, i momenti di attesa inizialmente erano raccolti nella preghiera personale, ci venne consegnato un foglietto dove era descritta la nona apparizione e il simbolo dell’acqua. Man mano la gente riempiva le sedie vuote, la sensazione è come se ciascuno si stesse preparando per incontrare Dio, il desiderio e al tempo stesso la paura dell’incontro, il ritrovarsi soli con se stessi, con il proprio essere, con le proprie scelte e il proprio percorso di vita. Poi si entra nell’edificio dove sono situate le piscine, c’è una piccola stanza con sei posti, ci si spoglia, per poi entrare uno alla volta nella parte dov’è situata una vasca di pietra nera, gli assistenti coprono un con un telo bianco intriso d’acqua la persona che deve immergersi, l’acqua è gelida, pochi minuti una preghiera personale, una sensazione di pienezza e purezza pervade in tutto il corpo è come rinascere a nuova vita.

Se avete la possibilità e la voglia andateci, il vostro cuore esulterà, il mio lo ha già fatto.

   

 

Dio ha due troni. Uno nel più alto dei cieli, l’altro nel più umile dei cuori.

D.L. Moody

Ciao a tutti ci rileggiamo a fine mese

Emilio

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