Il dialetto al distributore di benzina

Oggi ho sentito una notizia curiosa, in Italia ad alcuni distributori di benzina è stata aggiunta come voce guida – per effettuare rifornimento – il dialetto.
Praticamente quando fai benzina ti imbatti in una voce che parla il dialetto locale, questa mi sembra una cosa molto simpatica e divertente.
I distributori dove c’è la voce in dialetto sono presenti a Roma, in Emilia Romagna e Taranto, non so se ce ne sono anche altrove.
Nella mia città non ne ho visti, ma molto probabilmente nessuno ci ha pensato, forse più in la li troverò anche qui.
Ora il mio pensiero va a uno straniero che si reca al distributore e sente questa voce in dialetto che lo guida nei vari passaggi, riuscirà nell’intento di approviggionare la sua auto del carburante mancante? O sarà costretto a chiedere aiuto a qualcuno? 😁
Dai vi lascio, buona serata e buon fine settimana a tutti.

La processione dei misteri

Di solito in questi giorni che precedono la Pasqua – prima che ci fosse l’emergenza sanitaria – si svolgeva la consueta processione dei misteri. Per me che sono cattolico era un appuntamento quasi immancabile, dopo il lavoro mi recavo di corsa per vedere, fotografare e filmare il tutto.
Questi eventi – come tradizione popolare – erano molto seguiti, infatti la piazza antistante la Basilica di San Nicola risultava gremita di devoti e curiosi, ecco oggi tutto questo mi manca.
Mi manca lo stare lì a seguire emozionato l’evento che si svolgeva sotto i miei occhi, e parteciparvi.
Oggi tutto questo è fermo, non ci sono più processioni e non ci sono funzioni nella loro interezza, ieri per esempio alla messa in cena domini che ho seguito in tv, non è stata fatta la tradizionale e significativa lavanda dei piedi che Gesù compie nell’ultima cena.
La Pasqua che stà arrivando non sarà come quelle di anni fa, sarà più triste come è già successo lo scorso anno, spero tanto un giorno di poter rivivere le emozioni che un tempo davo per scontato, nessuno avrebbe mai immaginato che si verificasse una situazione del genere.
Cos’altro dire, con questo post malinconico, vi auguro una serena Pasqua auguramdomi che tutto possa ritornare non dico come prima ma che gradualmente la quasi “normalita” ripopoli le nostre giornate.
A presto, Emilio

Qui in basso vi lascio l’ultimo video che ho realizzato nel 2019 sulla processione dei misteri, buona visione

Modalità ubriaco

Una piccola azienda cinese – la Gree Electronics – ha inventato la modalità ubriaco per smartphone.
Ma cosa fa questa modalità? A cosa serve?
Semplice, una volta attivata, inibisce l’utilizzo di una serie di applicazioni che sono state precedentemente scelte dall’utente con l’intento di evitare di fare danni tipo: scrivere al proprio ex, postare foto compromettenti sui social e altro.
In pratica prima di un uscita tra amici dobbiamo ricordarci di attivare questa modalità, e in seguito goderci la serata, il giorno successivo – quando siamo in grado di capire e la “sbornia” è passata – possiamo sbloccarla e utilizzare normalmente il nostro cellulare.
Ora mi viene da pensare che il popolo cinese è un popolo che tende a esagerare con l’alcool, perchè non si spiega il perchè di tale modalità, che al momento è stata solo depositata all’ufficio brevetti cinese in attesa dell’ok.
Magari questa novità la ritroveremo anche sui futuri cellulari in vendita nei negozi europei, dipende anche da altre aziende produttrici, magari crederanno in questo progetto e lo utilizzeranno anche loro, vedremo..

L’immagine presente in questo post è del sito: Sintony.it

La festa di San Firmino

L’emergenza sanitaria ha portato molti aspetti negativi, ma alcuni positivi.
Infatti l’altro giorno in radio hanno annunciato che la Festa di San Firmino a Pamplona è stata annullata, il motivo dell’annullamento è logico, il rischio di assembramenti è dietro l’angolo.
Per chi non lo sapesse questa è la manifestazione nella quale ci sono le famose corse dei tori, dove tanti – fuori di testa – si fanno rincorrere cercando di non essere incornati.
Queste manifestazioni non mi sono mai piaciute, chi metterebbe a rischio la propria vita per una cosa del genere?
Di certo io no, ma ce ne sono di pazzi in giro che arrivano nella cittadina spagnola per parteciparvi.
Comunque quest’anno – come quello passato – la festa è annullata e magari non la rifanno neanche nel 2022, anche se essendo una cosa che porta molto turismo ci penseranno bene a annullarla nuovamente.
Questa notizia – tra le tante brutte che si sentono – ha migliorato la mia giornata. 💪😊

Soldi buttati

Tutto il mondo è paese o se preferite ogni popolo ha suoi difetti, grandi o piccoli che siano…
Recentemente tra le notizie che possiamo leggere sui più popolari giornali on line, troviamo anche quella che in Giappone vengono spesi ogni anno più di 170 miliardi a Pachinko. Pachi che??
Inizialmente sembra un pò difficile capire – per noi che non siamo Giapponesi – di cosa si tratti, ma se facciamo una semplice ricerca su internet, scopriamo che Pachinko è un gioco non legale o semi legale – dipende dai punti di vista – molto in voga nel sol levante, infatti sono presenti in ben 10.600 sale da gioco.
I Giapponesi quindi spendono – nonostante i divieti – 200 miliardi di dollari.
Ma in cosa consiste questo gioco? È una specie di flipper verticale, in pratica bisogna fare cadere il maggior numero di sfere d’acciaio in una buca centrale, il tutto facendo girare una ruota che controlla il modo in cui le sfere vengono sparate dalla macchina.
Non c’è niente da fare, ogni nazione ha i suoi “ludopatici“, gente che non riesce a stare lontano dai giochi – non importa di che tipo siano – basta prendere la propria dose di gioco giornaliera e la mente viene appagata per un pò, per poi ricominciare il giorno successivo.
Invece io gioco poco, fortunatamente non è tra le mie priorità.
Dai vi lascio, e vi auguro buona serata.
Emilio 🖐😊
L’immagine presente in questo post è stata presa da: Robertharding.com

La fine del 2020

Ecco, siamo quasi alla fine di questo 2020, un anno che è stato un incubo sotto tutti i punti di vista, un anno che ha sconvolto le nostre vite e ha fatto terminare la vita di tante, troppe persone…
Avevamo tante aspettative su quest’anno, propositi e speranze di cambiamenti belli, invece ci sono stati solo cambiamenti negativi…
Tutti costretti a stare in quarantena, uscire solo per le neccessità quali spesa, lavoro e acquisto di medicinali. Poi siamo ritornati – con le dovute attenzioni – alla quasi normalità (ma non era così) con l’estate, i viaggi all’estero e gli spostamenti tra regioni, dopo i casi di contagio sono ritornati alla ribalta e l’incubo è ricominciato.
E’ arrivato il vaccino, una speranza forse, che ci aiuterà a sconfiggere il virus…
Personalmente quest’anno lo butterei giù dalla finestra come si faceva un tempo con le cose vecchie che non servivono più, il 2020 è servito solo a far ammalare la gente, a portare la disperazione nelle famiglie di chi non ce l’ha fatta e a renderci restii a allacciare nuovi rapporti con le persone.
E’ stato avaro di abbracci, strette di mano e gesti affettuosi, in poche parole ha allontanato la gente e impoverito il nostro lato umano.
Ora arriva un nuovo anno, speriamo che sia diverso e che un giorno non lontano possa permetterci di rivivere tutte le cose che non abbiamo vissuto finora con il 2020.
Buon 2021 a tutti, che Dio ce la mandi buona. 🤞
Emilio

Natale alle porte

Oggi 24 dicembre vigilia di Natale non ho lavorato, e questa mattina – visto che siamo in zona rossa – mi sono allenato in casa.
Il rosso è un colore che mi è sempre piaciuto, anche se ultimamente lo stò un pò screditando dato che per colpa del virus lo utilizzano per bloccare quasi tutto.
Diversi giorni fa sono andato – dopo circa due mesi – in centro a Bari, ho preferito recarmici verso le 17 per evitare la calca di persone e riuscire a rispettare le distanze da tutti (per quanto possibile). Vi starete chiedendo: “Ma che ci sei andato a fare in centro?” è presto detto, ci sono andato per ammirare il grande albero che hanno messo sul lungomare, lì dove solo alcuni anni fa c’era la ruota panoramica.
L’albero è stato un dono alla città di Bari di una catena di supermercati molto diffusa nel territorio Pugliese, la Megamark, che ha commissionato la ditta Mariano Light la realizzazione, l’albero ha tante luci che a ritmo di musica si accendono e si spengono in tal modo si creano diversi disegni animati, l’altezza non è indifferente, infatti è alto ben 26 metri, la cosa bella è che si può entrare all’interno dove è stato messo un cuore che si illumina.
Dopo quel giorno in centro ci sono andato solamente un’altra volta per fare delle commissioni.
Ora – di quel giorno – mi restano delle foto e dei filmati dai quali ho realizzato uno dei pochi video che questo infausto 2020 mi ha dato la possibilità di fare… Chi vuole può vederlo, lo lascio qui in basso a questo post.
Che altro dire? Il mio augurio è che possiate vivere un Natale in serenità, magari cambiando canale quando c’è il telegiornale, non fatevi rovinare la gioia di questa festa che è già stata sciupata dalle restrizioni imposte per questi giorni.
Buon Natale.

Quindici

Nell’ormai lontano 2005 – di oggi – nasceva questo blog, forse la cosa più longeva che ho creato.
Era martedì – forse una giornata uggiosa – non ricordo se nacque di mattina o nella tarda serata, quel che è certo che da qui sono passate tante persone e amicizie, molte si sono perse con il tempo, alcune hanno lasciato questa vita terrena, altre le ho tra i miei amici di Facebook.
Con alcuni di questi c’è ancora un rapporto di confronto e amicizia, sono pochi ma è bello dopo tanti anni parlarci ancora, una di queste persone la considero una sorella – quella che non ho mai avuto – forse un giorno l’andrò a trovare, chissà vedremo se gli eventi di questa vita me lo permetteranno.
Infine ringrazio a chi legge e commenta ancora ciò che scrivo qui, senza di voi non avrebbe molto senso continuare a farlo.
Buona giornata
Emilio 🖐😊
L’immagine presente in questo post è stata presa da Pngitem

Caffè e Smartphone

Che rapporto avete con caffè e smartphone?
Recentemente ascoltando la radio ho sentito dire che per dormire serenamente la notte bisogna seguire anche delle regole precise.
Se prima di andare a dormire passiamo un’oretta a guardare lo schermo dello smartphone, e durante la giornata beviamo troppo frequentemente caffè, allora quasi sicuramente non riposeremo nel modo corretto.
Quindi dopo le 17:00 il caffè dovremmo ignorarlo, mentre per ciò che riguarda lo smartphone almeno due ore prima di andare a dormire non dovremmo più guardarlo.. Voi ci riuscireste? 🙄
Per quel che mi riguarda di caffè ne bevo al massimo tre al giorno, l’ultimo dei quali dopo pranzo, il problema arriva dal cellulare che mi risulta quasi impossibile non utilizzarlo prima del riposo notturno.
Mi sa che devo rivedere le mie abitudini… 😅

sma cof
Immagine di Freepik.com



La monopattino-mania

Da inizio Luglio a Bari sono arrivati i monopattini, quest’ultimi hanno avuto un successo notevole, e sono diventi uno dei mezzi più utilizzati per spostarsi in città.
Tutti li utilizzano, la monopattino-mania è dilagante, giovani e adulti non ne possono proprio fare a meno.
Tante persone li usano in modo corretto, ma dall’altra parte della medaglia invece ecco quelli che una volta saliti sui famigerati monopattini fanno ciò che gli pare…
Ci salgono in due, in tre e in alcuni casi anche in quattro… Sfrecciano veloci, non rispettano i segnali e – visto che ci sono – neanche i pedoni e gli automobilisti, poi una volta che il monopattino non serve più, lo lasciano nei posti più impensabili.
Un pò di giorni fa uno era parcheggiato su un bidone della carta nella città vecchia, un altro è stato gettato in mare [in seguito recuperato dai sub] e un altro ancora nel laghetto di un parco cittadino…
Certo questi sono comportamenti di persone incivili, e a mio modesto parere ci vorrebbero regole più ferree in modo tale da evitare questi comportamenti irresponsabili…
Potrei continuare ancora ma mi fermo qui, e da voi è scoppiata la monopattino mania?? 🤔
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