La festa di San Firmino

L’emergenza sanitaria ha portato molti aspetti negativi, ma alcuni positivi.
Infatti l’altro giorno in radio hanno annunciato che la Festa di San Firmino a Pamplona è stata annullata, il motivo dell’annullamento è logico, il rischio di assembramenti è dietro l’angolo.
Per chi non lo sapesse questa è la manifestazione nella quale ci sono le famose corse dei tori, dove tanti – fuori di testa – si fanno rincorrere cercando di non essere incornati.
Queste manifestazioni non mi sono mai piaciute, chi metterebbe a rischio la propria vita per una cosa del genere?
Di certo io no, ma ce ne sono di pazzi in giro che arrivano nella cittadina spagnola per parteciparvi.
Comunque quest’anno – come quello passato – la festa è annullata e magari non la rifanno neanche nel 2022, anche se essendo una cosa che porta molto turismo ci penseranno bene a annullarla nuovamente.
Questa notizia – tra le tante brutte che si sentono – ha migliorato la mia giornata. 💪😊

Soldi buttati

Tutto il mondo è paese o se preferite ogni popolo ha suoi difetti, grandi o piccoli che siano…
Recentemente tra le notizie che possiamo leggere sui più popolari giornali on line, troviamo anche quella che in Giappone vengono spesi ogni anno più di 170 miliardi a Pachinko. Pachi che??
Inizialmente sembra un pò difficile capire – per noi che non siamo Giapponesi – di cosa si tratti, ma se facciamo una semplice ricerca su internet, scopriamo che Pachinko è un gioco non legale o semi legale – dipende dai punti di vista – molto in voga nel sol levante, infatti sono presenti in ben 10.600 sale da gioco.
I Giapponesi quindi spendono – nonostante i divieti – 200 miliardi di dollari.
Ma in cosa consiste questo gioco? È una specie di flipper verticale, in pratica bisogna fare cadere il maggior numero di sfere d’acciaio in una buca centrale, il tutto facendo girare una ruota che controlla il modo in cui le sfere vengono sparate dalla macchina.
Non c’è niente da fare, ogni nazione ha i suoi “ludopatici“, gente che non riesce a stare lontano dai giochi – non importa di che tipo siano – basta prendere la propria dose di gioco giornaliera e la mente viene appagata per un pò, per poi ricominciare il giorno successivo.
Invece io gioco poco, fortunatamente non è tra le mie priorità.
Dai vi lascio, e vi auguro buona serata.
Emilio 🖐😊
L’immagine presente in questo post è stata presa da: Robertharding.com

La fine del 2020

Ecco, siamo quasi alla fine di questo 2020, un anno che è stato un incubo sotto tutti i punti di vista, un anno che ha sconvolto le nostre vite e ha fatto terminare la vita di tante, troppe persone…
Avevamo tante aspettative su quest’anno, propositi e speranze di cambiamenti belli, invece ci sono stati solo cambiamenti negativi…
Tutti costretti a stare in quarantena, uscire solo per le neccessità quali spesa, lavoro e acquisto di medicinali. Poi siamo ritornati – con le dovute attenzioni – alla quasi normalità (ma non era così) con l’estate, i viaggi all’estero e gli spostamenti tra regioni, dopo i casi di contagio sono ritornati alla ribalta e l’incubo è ricominciato.
E’ arrivato il vaccino, una speranza forse, che ci aiuterà a sconfiggere il virus…
Personalmente quest’anno lo butterei giù dalla finestra come si faceva un tempo con le cose vecchie che non servivono più, il 2020 è servito solo a far ammalare la gente, a portare la disperazione nelle famiglie di chi non ce l’ha fatta e a renderci restii a allacciare nuovi rapporti con le persone.
E’ stato avaro di abbracci, strette di mano e gesti affettuosi, in poche parole ha allontanato la gente e impoverito il nostro lato umano.
Ora arriva un nuovo anno, speriamo che sia diverso e che un giorno non lontano possa permetterci di rivivere tutte le cose che non abbiamo vissuto finora con il 2020.
Buon 2021 a tutti, che Dio ce la mandi buona. 🤞
Emilio

Natale alle porte

Oggi 24 dicembre vigilia di Natale non ho lavorato, e questa mattina – visto che siamo in zona rossa – mi sono allenato in casa.
Il rosso è un colore che mi è sempre piaciuto, anche se ultimamente lo stò un pò screditando dato che per colpa del virus lo utilizzano per bloccare quasi tutto.
Diversi giorni fa sono andato – dopo circa due mesi – in centro a Bari, ho preferito recarmici verso le 17 per evitare la calca di persone e riuscire a rispettare le distanze da tutti (per quanto possibile). Vi starete chiedendo: “Ma che ci sei andato a fare in centro?” è presto detto, ci sono andato per ammirare il grande albero che hanno messo sul lungomare, lì dove solo alcuni anni fa c’era la ruota panoramica.
L’albero è stato un dono alla città di Bari di una catena di supermercati molto diffusa nel territorio Pugliese, la Megamark, che ha commissionato la ditta Mariano Light la realizzazione, l’albero ha tante luci che a ritmo di musica si accendono e si spengono in tal modo si creano diversi disegni animati, l’altezza non è indifferente, infatti è alto ben 26 metri, la cosa bella è che si può entrare all’interno dove è stato messo un cuore che si illumina.
Dopo quel giorno in centro ci sono andato solamente un’altra volta per fare delle commissioni.
Ora – di quel giorno – mi restano delle foto e dei filmati dai quali ho realizzato uno dei pochi video che questo infausto 2020 mi ha dato la possibilità di fare… Chi vuole può vederlo, lo lascio qui in basso a questo post.
Che altro dire? Il mio augurio è che possiate vivere un Natale in serenità, magari cambiando canale quando c’è il telegiornale, non fatevi rovinare la gioia di questa festa che è già stata sciupata dalle restrizioni imposte per questi giorni.
Buon Natale.

Quindici

Nell’ormai lontano 2005 – di oggi – nasceva questo blog, forse la cosa più longeva che ho creato.
Era martedì – forse una giornata uggiosa – non ricordo se nacque di mattina o nella tarda serata, quel che è certo che da qui sono passate tante persone e amicizie, molte si sono perse con il tempo, alcune hanno lasciato questa vita terrena, altre le ho tra i miei amici di Facebook.
Con alcuni di questi c’è ancora un rapporto di confronto e amicizia, sono pochi ma è bello dopo tanti anni parlarci ancora, una di queste persone la considero una sorella – quella che non ho mai avuto – forse un giorno l’andrò a trovare, chissà vedremo se gli eventi di questa vita me lo permetteranno.
Infine ringrazio a chi legge e commenta ancora ciò che scrivo qui, senza di voi non avrebbe molto senso continuare a farlo.
Buona giornata
Emilio 🖐😊
L’immagine presente in questo post è stata presa da Pngitem

Caffè e Smartphone

Che rapporto avete con caffè e smartphone?
Recentemente ascoltando la radio ho sentito dire che per dormire serenamente la notte bisogna seguire anche delle regole precise.
Se prima di andare a dormire passiamo un’oretta a guardare lo schermo dello smartphone, e durante la giornata beviamo troppo frequentemente caffè, allora quasi sicuramente non riposeremo nel modo corretto.
Quindi dopo le 17:00 il caffè dovremmo ignorarlo, mentre per ciò che riguarda lo smartphone almeno due ore prima di andare a dormire non dovremmo più guardarlo.. Voi ci riuscireste? 🙄
Per quel che mi riguarda di caffè ne bevo al massimo tre al giorno, l’ultimo dei quali dopo pranzo, il problema arriva dal cellulare che mi risulta quasi impossibile non utilizzarlo prima del riposo notturno.
Mi sa che devo rivedere le mie abitudini… 😅

sma cof
Immagine di Freepik.com



La monopattino-mania

Da inizio Luglio a Bari sono arrivati i monopattini, quest’ultimi hanno avuto un successo notevole, e sono diventi uno dei mezzi più utilizzati per spostarsi in città.
Tutti li utilizzano, la monopattino-mania è dilagante, giovani e adulti non ne possono proprio fare a meno.
Tante persone li usano in modo corretto, ma dall’altra parte della medaglia invece ecco quelli che una volta saliti sui famigerati monopattini fanno ciò che gli pare…
Ci salgono in due, in tre e in alcuni casi anche in quattro… Sfrecciano veloci, non rispettano i segnali e – visto che ci sono – neanche i pedoni e gli automobilisti, poi una volta che il monopattino non serve più, lo lasciano nei posti più impensabili.
Un pò di giorni fa uno era parcheggiato su un bidone della carta nella città vecchia, un altro è stato gettato in mare [in seguito recuperato dai sub] e un altro ancora nel laghetto di un parco cittadino…
Certo questi sono comportamenti di persone incivili, e a mio modesto parere ci vorrebbero regole più ferree in modo tale da evitare questi comportamenti irresponsabili…
Potrei continuare ancora ma mi fermo qui, e da voi è scoppiata la monopattino mania?? 🤔

L’aquilone che vola in alto

L’altro giorno ero su una spiaggia cittadina, a un certo punto ho visto un bambino e il padre armeggiare con un aquilone, il papà faceva vedere a suo figlio come farlo volare e il bambino lo ascoltava attento.
In quel momento i miei ricordi mi hanno riportato a quando ero anch’io un bambino e avevo un aquilone, era grande e colorato.
Per farlo volare c’era bisogno di tanto vento e tanta pratica, correvo avanti e indietro, ma era difficile vederlo stabile in aria, il più delle volte ricascava giù, mentre se la giornata era troppo ventosa farlo riscendere al suolo era un problema.
All’epoca sul lungomare di Bari c’era un signore anziano che li vendeva, era bello vederlo perchè lui si che riusciva a farli volare, intorno alla piccola bacarella mobile c’erano tanti bambini incantati  dallo spettacolo che gli aquiloni disegnavano in cielo.
Insomma quel giorno un pò di malinconia mista a gioia si è affacciata nella mia mente pensando a cose di un tempo lontano che non ci sono più.

Leggendo e immaginando

E’ un pò di tempo che mi sono appassionato a leggere, prima non mi fermavo quasi mai per leggere, preferivo stare al computer, ma alla lunga uno si stanca e cambia abitudini.
Un tempo la mia stagione preferita per leggere era l’estate, il pomeriggio andavo sul balcone di casa e iniziavo a leggere un libro, e passavo il tempo in modo diverso.
Oggi invece posso dire che stò leggendo molto più di prima, certo bisogna anche avere tempo per dedicarsi alla lettura, e – cosa non secondaria – il libro deve piacerti, di certo se una persona ha tante cosa da fare di tempo ne ha poco..
Personalmente prima acquistavo libri solo di alcuni autori, adesso invece – anche se non conosco chi l’ha scritto – mi soffermo sulle opinioni ci chi l’ha già letto e della storia trattata.
Per il momento ho tanto da leggere, ho acquistato anche un Kidle  dove ci sono i libri elettronici, mi sa che non finirò mai di leggere. 😅

Il ritorno del calcio

Dopo mesi di lockdown – per la gioia di molti – è ritornato il calcio e in particolare la serie A.
Oramai si gioca ogni giorno, questo per recuperare il tempo perso con la chiusura di tutto e anche perchè servono i piazzamenti di fine anno in modo che l’Uefa possa organizzare gli eventi calcistici europei (Champions, Europa legue ecc..).
La cosa che mi ha incuriosito è l’orario in cui stanno facendo disputare diversi incontri e cioè le 21:45, certo capisco il caldo, ma non è un tantino tardi per farli a quell’ora?
Anch’io sono un tifoso ma al contrario di altri che vedono di tutto (anche i campionati esteri) seguo solo la mia squadra – il Bari – che attualmente si trova in serie C.
Gli stadi non sono più pieni anzi, il pubblico non c’è proprio e le partire sembrano degli allenamenti a porte chiuse, ma si sa, adesso non è affatto possibile riaprire anche gli stadi ai tifosi.
Chissà quando ritorneremo alla normalità di tutti i settori, non vorrei essere pessimista, ma la vedo molto lontana questa cosa, spero di sbagliarmi.
Un saluto a chi passa ancora da qui e legge gli aggiornamenti sporadici, però oltre a limitarvi a leggere scrivete anche qualcosa qui nei commenti, su su non siate timidi. 😅
Buona serata, Emilio 👋🙂
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