Le piaghe del risorto

Quest’intervento è pubblicato prima di Pasqua per permettere a chi lo vorrà di scrivere i suoi auguri nel post giusto.

La notizia della resurrezione di Gesù suscitò nel Cenacolo e nel Sinedrio un clima febbricitante. Il tema era lo stesso, le testimonianze, però, del tutto differenti, e ancor più i destinatari dei racconti. Il dogma della resurrezione sarebbe stato fondamentale per la religione ed era indispensabile la testimonianza, con una solida e fondata dichiarazione, di coloro che avevano visto Gesù vivo, nei giorni successivi alla sua morte.
Ancor oggi a distanza di 2000 anni c’è gente che insinua che la resurrezione sia solo frutto di un inganno architettato dai discepoli che avrebbero rubato, occultato il corpo e in seguito diffuso la notizia della resurrezione.
Ma Gesù Cristo è davvero risorto! Anche S. Tommaso che non credeva credette dopo aver visto le sue ferite.

Dipinto del Caravaggio

Non mi resta che augurare buona Pasqua a tutti, che sia un modo per rinascere a nuova vita come ha fatto Gesù tre giorni dopo la morte.

Due passi per Pompei

Icona Madonna Pompei

Immagine da Wikipedia

Rieccomi a aggiornare questo blog, reduce da un nuovo pellegrinaggio fatto Sabato 29 Ottobre questa volta a
Pompei.
Quello di Pompei è stato il mio primo pellegrinaggio da volontario, ci  andai per caso nel 2008, una persona che doveva andarci rinunciò e io presi il suo posto.
Nel Santuario c’è il quadro della Madonna del Rosario acquistato dal Beato Bartolo Longo [fondatore e benefattore del santuario] che ha dedicato la sua vita per il prossimo.
La costruzione del Santuario iniziò nel 1876 per volere del suo promotore Bartolo Longo e su disegno di Antonio Cua. I lavori terminarono nel 1891 ma nel 1933-39 il Santuario fu ulteriormente ampliato su progetto dell’ing. Mons. Spirito Chiappetta.
Fortunatamente è stata una piacevole giornata di sole in compagnia di volontari e disabili giunti da ogni parte d’Italia, ed ho incontrato anche una mia amica di Battipaglia che fa parte dell’Unitalsi Flegrea.
Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio (Alessandro Manzoni)
Vabbè vi auguro buona giornata, scappo al lavoro!
Emilio

Il padre nostro con Bernadette

Eccomi nuovamente ad aggiornare questo spazio, dopo un nuovo pellegrinaggio a Lourdes. Ritornare lì è sempre emozionante, non è affatto ripetitivo!
Ogni pellegrinaggio ha un tema pastorale, quest’anno il tema era: “Pregare il Padre Nostro con Bernadette.”
Come facciamo a comunicare con Dio? Attraverso la preghiera che Gesù stesso ci ha inseganto: Il Padre nostro. Così, sia in terra che in cielo, c’è una rivelazione del Padre Nostro.
Durante le varie celebrazioni ci hanno dato un cartoncino, dove da un lato c’è la preghiera del Padre Nostro e dietro c’erano degli ammonimenti che riscrivo qui:
Non dire: Padre – se ogni giorno non ti comporti da figlio.
Non dire: Nostro – se vivi soltanto nel tuo egoismo.
Non dire: Che sei nei cieli – se pensi solo alle cose terrene.
Non dire: Venga il tuo regno – se lo confondi con il successo materiale.
Non dire: Sia fatta la tua volontà – se non l’accetti anche quando è dolorosa.
Non dire: Dacci oggi il nostro pane quotidiano – se non ti preoccupi della gente che ha fame.
Non dire: Perdona i nostri debiti – se non sei disposto a perdonare gli altri.
Non dire: Non ci indurre in tentazione – se continui a vivere nell’ambiguità.
Non dire: Liberaci dal male – se non ti opponi alle opere malvagie.
Non dire: Amen – se non prendi sul serio le parole del Padre Nostro.
Bene adesso posso dire che anche questo pellegrinaggio è andato in archivio, ho portato le preghiere di voi tutti sotto la grotta e spero tanto che Maria mi abbia ascoltato.

Qui sopra la foto del personale delle sottosezioni Unitalsi di BariBarlettaBitonto e San Giovanni Rotondo.
Se mi cercate sono in basso a destra
Ora vi auguro buona estate, a presto Emilio

Ancora Lourdes

The majority of visitors are pilgrims who fill...

Image via Wikipedia

Ritornare a Lourdes è sempre bello, lì si ritrova la pace e la serenità che manca ai nostri giorni.
Quello che mi appresto a fare la prossima settimana non sarà un pellegrinaggio semplice, per tutto ciò che è accaduto in questi giorni (una persona a me vicina ha subito un’operazione importante) ma ci vado con il solito spirito di gioia anche perchè ritornerò in un luogo che porto nel cuore.
Ci vado sempre da volontario con la mia divisa blù e la coroncina di S.Bernadette. Le mie braccia aiuteranno gli altri come hanno sempre fatto e continueranno a fare fino a quando il Signore vorrà.
C’è chi prende le ferie per andare che ne so in vacanza all’estero o in altri luoghi, mentre c’è chi come me preferisce prenderle per ritornare sempre nello stesso luogo, sapendo cosa gli aspetta, anche se ogni pellegrinaggio ha qualcosa di speciale e sopratutto di diverso.
Quindi se non riceverete una risposta ai vostri eventuali commenti sappiate che non ci sarò dal giorno 27/06 al giorno 03/07.
A presto
Emilio
Prost precedenti su Lourdes:
Sotto il cielo di LourdesIn carrozza (2010);
Considerazioni di un pellegrinaggioBinari (2009);
Il cammino del giubileo [La città di S.Pierre]Un mistero lungo 150 anni (2008);
Dal virtuale al realeIn partenza  (2007);
Tenete accese le vostre lampade11 Febbraio a Lourdes e in tutto il mondo (2006)

Traguardi

Quando si taglia il traguardo si è raggiunto l’apice di un qualcosa che ci fa sentire gratificati.
Ogniuno di noi durante il corso della vita ha sempre degli obbiettivi da raggiungere, ovviamente non riusciremo mai a ottenere tutto, sarebbe troppo bello riuscirci.
L’importante è non arrendersi mai e continuare ad osare, la vita non è certo facile, ci sono tante difficoltà che bisogna affrontare.
Ecco ci siamo quasi, tra un pò mio fratello raggiungerà un traguardo importante per la sua vita: Il matrimonio. Uno dei valori che aimè questa società non ha più l’importanza di un tempo.
Auguri a lui e a mia cognata, che possano riuscire a raggiungere tanti altri traguardi importanti!
Per la cronaca, io sarò uno dei testimoni 

S. Nicola di Bari

Italy, Apulia, Basilica di San Nicola, Bari.

Image via Wikipedia

In questo mese una delle feste più importanti per Bari è la Sagra di San Nicola il Taumaturgo, il cui culto è diffuso in tutto il mondo.
E’ il santo protettore dei marinai, dei pescatori, delle donzelle, delle vergini, dei fanciulli, di tutti gli esseri insomma che sono, umili, semplici, buoni, com’era il suo tenerissimo cuore.   Lo invocano le mamme nelle loro pene e nelle loro angosce, lo invocano i vecchi nelle loro sventure, i marinai nei momenti di pericolo, i bimbi nelle loro preghiere mattutine.
Le feste patronali sono una delle cose più sentite specie qui al sud in cui le tradizioni sono cose irrinunciabili.
Vi posto un filmato sulla festa di S. Nicola, magari molti di voi non ci sono mai stati, ecco un piccolo modo per farvi capire com’è.

Tra le offerte il gratta e vinci

Anni fa mi è capitato di sentire che in alcune zone d’Italia qualcuno si permetteva di aprire le cassette delle offerte in chiesa per rubare i soldi presenti all’interno.
Ora invece l’altro giorno leggendo il giornale ho trovato una notizia ben diversa.
Nel cestino delle offerte di una parrocchia di Baltimora qualcuno ha lasciato un tagliando vincente del Gratta e vinci da ben 25mila euro. Ora credo che chi ha fatto un gesto così lodevole meria la mia stima anche per il fatto che io – e credo molti altri – non sarebbero capaci di fare un gesto simile.
La cifra ricevuta da quest’offerta inusuale verrà utilizzata per le spese di gestione della comunità parrocchiale e anche per aiutare i bisognosi presenti nel quartiere. Fortunatamente oltre a continui fatti di cronaca ci sono anche notizie come questa
Nella foto la Chiesa di San Giorgio Romania Suceava

Karol Wojtyla finalmente Beato

Dopo 6 anni dalla sua morte oggi Karol Wojtyla è stato finalmente proclamato beato.
Centinaia di persone affollano le strade di Roma commosse per un’uomo che con le sue azioni ha cambiato il destino del mondo.
Oggi Papa Giovanni Paolo II è beato e sono convinto che tra pochi anni verrà proclamato Santo, perchè lui è stato un santo in mezzo a noi, un dono che Dio stesso ha fatto all’intera umanità.
Posto un video che dura circa 9 minuti sul processo di beatificazione e l’intervista a Suor Marie Simon Pierre che grazie a Karol Woityla è guartita inspiegabilmente dal morbo di Parkinson (la sua stessa malattia).

Un mistero lungo 150 anni

 

Oggi 11/02/2008, il popolo cristiano e l’intera umanità ricorda le apparizioni avvenute nel lontano 1858 nella piccola cittadina di Lourdes, ai piedi dei Pirenei. Ecco il mio modo per ricordare tale evento.

Un mistero lungo 150 anni

Era l’11 febbraio 1858 quando, ritornando dai boschi, una ragazzina raccontò quello straordinario incontro avvenuto con una signora colma di luce. Isteria di un’adolescente o apparizione divina? Tutt’oggi il mondo si divide tra chi ci crede e chi non crede nel miracolo. Certo, la notizia creò scompiglio tra gli abitanti di Lourdes e Bernadette tornò più volte alla grotta, seguita da un numero sempre crescente di sostenitori, ma anche di scettici in cerca di conferme. Tra Febbraio e Luglio la giovane riferì di 18 apparizioni. 

La grotta delle apparizioni era il posto più malfamato di Lourdes – una discarica – dove il guardiano faceva pascolare i porci. In quel luogo chiamato “Massabielle”, che tradotto è “Antica roccia”, apparve Maria. La nuda roccia, diverrà nel corso degli anni, un giardino e un santuario dove si compiono le opere di Dio. Così come può capitare a noi, qualunque sia stata la nostra vita. Dio può far di noi meraviglie e renderci persone migliori, come ha fatto con Bernadette.

Sono passati 150 anni da allora, Lourdes, con più di sei milioni di fedeli l’anno, è diventato il luogo di pellegrinaggio Mariano più visitato della Cristianità. Con 230 Hotel, è la seconda località Francese dopo Parigi, in un secolo e mezzo ha accolto, in base a un calcolo approssimativo, oltre 700 milioni di visitatori: un flusso crescente, che inizialmente proveniva sopratutto dalla Francia, poi dall’Europa, ora dal mondo intero.

Ormai a Lourdes si arriva anche in aereo, ma il viaggio tradizionale è in treno. Già ai tempi delle apparizioni la neonata ferrovia, che conduceva alle stazioni termali di gran moda lungo i Pirenei, favorì il successo del santuario. E i “treni bianchi”, attrezzati per i malati, partono da più di un secolo, varie volte l’anno. Perché già nell’Ottocento la chiesa riconobbe le prime guarigioni miracolose – inspiegabili per la scienza - ma la devozione popolare si è sempre affidata con fiducia alla Madonna. Anche se poi, nel corso degli anni le autorità ecclesiastiche si sono rivelate assai prudenti nel gridare al miracolo: L’ufficio medico che dal 1882 vaglia l’attendibilità delle guarigioni prodigiose, fino ad oggi ne ha riconosciute solo 67 su più di 7 mila casi vagliati, una miseria in base ai numeri citati.

Ma la fede di chi va a Lourdes è una fede che non si arrende, le apparizioni Mariane sono un dono che Dio continua a fare all’uomo per ricondurlo alla beatitudine vera. “Beati quelli che pur non avendo visto, crederanno”. Ma perché appare Maria? Perché lei è stata il mezzo attraverso il quale Dio si è fatto uomo ed è apparso all’umanità, quindi spetta a lei la missione di mediatrice tra noi e Dio. Nelle apparizioni la vergine non mette mai in luce se stessa, ma esalta Dio e vuole che l’uomo l’ascolti, si converta e ritorni alla fede obbedendo alla sua parola e alla chiesa. 

Lourdes è un luogo dove il cristiano può praticare la propria fede, dove i piccoli hanno diritto di cittadinanza, dove i malati e i disabili sono privilegiati, dove regna la pace, dove tutti sono colmi di gioia e serenità. Non ci si dimentica più di Lourdes neppure se si resta solo qualche ora. E’ il motivo per cui tanti ci ritornano più volte.

Qui sotto per voi il video messo on line dal sottoscritto sulla storia di quest’evento, è molto interessante

Il miracolo di Lourdes

Chi non riesce a vederlo può cliccarequi

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Tenete accese le vostre lampade

Ciao a tutti, miei cari amici vecchi e nuovi, rieccomi qui ad aggiornare il blog, e vi premetto che questo post sarà un pò lunghetto. Quindi mettetevi comodi.

Lourdes 2006 – Tenete accese le vostre lampade
Quasi un secolo e mezzo dopo le apparizioni, più di cinque milioni di pellegrini vengono ogni anno a Lourdes per vivere il messaggio della Vergine Maria, e si raccolgono sui luoghi stessi nei quali apparve. Il messaggio della Vergine a Bernadette è semplice. Povertà, preghiera e penitenza ne sono le chiavi. Queste aprono, infatti, il regno di Dio. Maria, la serva del Signore, per far conoscere la sua volontà agli uomini, scelse la piccola pastorella, che serviva in una taverna, e abitava in un’ex prigione. Le apparizioni furono 18 in totale, avvenute tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858, per queste Bernardette patisce una vera e propria persecuzione prima d’esser creduta. Il riconoscimento ufficiale arriva nel 1862. Nel 1871 sulla roccia soprastante la Grotta di Massabielle si inizia a costruire la prima basilica e nel 1901 viene consacrata la chiesa sotterranea (San Pio X). Al luogo dove apparve l’Immacolata Concezione accorrono malati da ogni parte del mondo. E le guarigioni dello spirito sono sempre numerose. Quelle fisiche sono state sinora un migliaio, anche se la Chiesa ha riconosciuto appena 64 miracoli.

 

Tappe di un pellegrinaggio
25/09/06 – Partenza dall’aeroporto di Bari – Palese alle 16.50, arrivo a Tarbes (Fr) alle 19.00 imbarco sui vari pullman per lo spostamento nella città di Lourdes e sistemazione nei vari alberghi.

 

In preghiera alla Grotta
La preghiera personale, intima e silenziosa di Bernadette, è vissuta ancora oggi da milioni di fedeli davanti alla Grotta, vero e proprio cuore del Santuario di Lourdes. E’ qui che due volte alla settimana si svolge la cerimonia di benedizione dei bambini, e che sono recitate le preghiere comunitarie dei malati. E sono ancora una volta le pareti, fredde e umide, di questa Grotta in cui Nostra signora apparve a Bernadette, che i pellegrini toccano con la mano o baciano con fervore.

Grotta delle apparizzioni di Massabielle
26/09/06 – ore 9.45 La Via Crucis
Per rivivere la passione di Gesù, ogni pellegrinaggio organizza una Via Crucis collettiva, dove ogni fedele si sforza a rispondere all’appello della vergine: “Penitenza, penitenza, penitenza”.
Per fare la Via Crucis, i primi pellegrini dovevano recarsi a Bétharram. Nel 1872, venne tracciato un sentiero di 1200 metri nella collina degli Espélugues, detta anche il calvario. I 115 personaggi di ghisa di due metri d’altezza, che raffigurano varie scene della Passione, vennero realizzati tra il 1901 e il 1912 dalla Casa Raffi.
Una curiosità, la 13ma stazione fu portata a Lourdes dalla terra santa nel 1855.


La Prima Stazione della Via Crucis – Gesù è condannato a morte (Il cartello dice: Siete pregati di salire in ginocchio)
In questa raffigurazione manca oggi la statua di Ponzio Pilato. Che fu fatta esplodere da degli sconosciuti, il 13 Agosto del 1983, alla vigilia del pellegrinaggio di Papa Giovanni Paolo II.

 

ore 16.30 – Visita alla casa di Bernardette.
La Famiglia Soubirous viveva al mulino di Boly quando Bernadette naque il 7 gennaio 1844. Comunque la piccola Bernadette lasciò presto questa dimora (a soli 10 mesi), infatti sua madre, in attesa di un’altro bambino, restò ustionata dal fuoco del camino. E Bernadette venne affidata momentaneamente a Bartrès presso Marie Aravant, in Lagues, fino al 1 Aprile 1846.

La casa dove nacque Bernadette
 
ore 21.00 Celebrazione eucaristica del pellegrinaggio:
Nel 1956, di fronte all’afflusso sempre crescente di pellegrini, fu scavata un’immensa chiesa sotterranea le cui proporzioni sono simili a quelle di San Pietro in Roma. Dedicata a Pio X, fu consacrata dal cardinale Roncalli (futuro Papa Giovanni XXIII) per il centenario delle apparizioni, il 25 Marzo 1958.
Con i suoi 12.000 metri quadrati di superficie, la basilica è uno degli edifici più vasti del mondo. Può accogliere circa 25.000 persone, la sua forma ovale evoca quella di un pesce o di un chicco di grano, simboli del Cristo e della vita.

Interno della chiesa di Pio X, durante la celebrazione per i pellegrini di tutta Italia
 
Il Gave, il fiume scorre
Il corso del Gave, che raggiungeva il canale di Savy all’altezza della Grotta, è stato deviato due volte. Lo spazio liberato forma oggi un vasto sagrato di ventisette metri. Due mattonelle segnano sul lastricato la posizione primitiva del canale, e il punto in cui si trovava Bernadette il primo giorno dell’apparizione. Qui i pellegrini si raccolgono di fronte alla statua della Madonna, posta nel punto in cui appariva di solito, nella nicchia situata sul lato destro della grotta.
A sinistra della grotta si trova la sorgente scoperta da Bernadette il 25 Febbraio 1858, visibile sotto una lastra di vetro. Le sue acque sono catturate e canalizzate per alimentare le fontane e le piscine.

Il fiume Gave che percorre la città di Lourdes

 

27/09/06 – 8.00 L’acqua della sorgente – Le Piscine
 
Le sorgenti
Nella liturgia, l’acqua è utilizzata per il sacramento del battesimo per “cancellare” il peccato originale.
L’acqua della sorgente di Massabielle, che non ha alcuna proprietà terapeutica, è innanzitutto un simbolo di cui Maria, concepita senza peccato, si è servita.

Bere e lavarsi significa ritrovare il senso e la grazia del primo sacramento, che fa del battezzato “un figlio della Chiesa”. Ogni anno 4 milioni circa di fedeli sono immersi nell’acqua di Massabielle.
Le Piscine dall’esterno
ore 17.00 – Esplanade – Processione eucaristica e benedizione dei malati:
E’ la manifestazione che fu organizzata in occasione dell’inaugurazione della statua della Vergine alla Grotta, il 4 Aprile del 1864. Il Celebrante porta l’ostia consacrata per benedire i malati, attraversando tutto il Velum, nella prateria.
Il 22 agosto del 1888, durante il pellegrinaggio Francese, numerosi fedeli con dei ceri in mano seguivono il santo sacramento dalla basilica alla Grotta. Fu durante questa processione, ricca di ferventi invocazioni al Cristo dell’ostia, che si produsse la prima guarigione eucaristica straordinaria, quella di Nina Kin, una ragazza che aveva la gamba destra bruciata dall’acido solforico, la guarigione fu istantanea.

L’altare allestito per la processione del Santissimo
28/09/06 – ore 9.45 Podio della Prateria, Celebrazione eucaristica del Pellegrinaggio:
Il vasto terreno circostante la chiesa di San Bernadette, chiamato la Prateria, è riservato alle grandi messe all’aperto o a eventi straordinari. Qui si aprono e si concludono, quando fa bel tempo, i pellegrinaggi ed i congressi eucaristici.
La messa dell’Assunzione alla quale partecipano ogni anno 80.000 pellegrini venuti da tutte le parti del mondo, è tradizionalmente celebrata in questo luogo. Su questo terreno, inolte, e stata tracciata una Via Crucis destinata ai malati e alle persone che si muovono in difficoltà. Le stazioni scolpite nella lava costeggiano la sponda sinistra del Gave, vicino alle due rotonde dove si riuniscono i giovani per preparare la messa del sabato.

Podio della prateria
ore 21.00 – Processione Aux Flambeaux (Processione Mariana)
Uno dei momenti più suggestivi da vedere e soprattutto da vivere è quella della Fiaccolata , si svolge due giorni prima della fine del pellegrinaggio. La processione parte dalla Grotta e prosegue per tutta la prateria, questo chiarore nella notte è un simbolo pasquale. Ricorda il Cristo resuscitato che ha “sconfitto definitivamente le tenebre della morte nel mattino di Pasqua”.

I bruciatori dei ceri
Ogni anno vengono bruciati più di 3 milioni di ceri davanti alla Grotta. Se ne trovano, di dimensioni diverse, a sinistra delle fontane. I benefici realizzati grazie alla loro vendita sono essenzialmente utilizzati alla manutenzione del Santuario. Nei momenti di maggiore affluenza i pellegrini sono invitati a non accenderli e tenerli in mano, in seguito affidarli ad impiegati incaricati della manutenzione dei bruciatori (a destra della Grotta, vicino agli edifici delle Piscine).
In seguito questi ceri verranno immagazzinati in un locale speciale, e riaccesi durante l’inverno, protraendo in questo modo la preghiera del pellegrino dopo la sua partenza.
29/09/06 – ore 9.30 – Esplanade – Celebrazione eucaristica conclusiva
Nel 1875, con l’approvazione di Papa Pio IX, fu presa la decisione di costruire una nuova chiesa dedicata al Rosario. Quella realizzazione, affidata all’architetto Léopold Hardy, durò 6 anni. Per condurre a buon fine il progetto fu necessario scavare nella roccia della collina e calare blocchi di cemento fino a tre metri di profondità sotto il livello del Gave. L’edificio fu inaugurato nel 1889, consacrato nel 1901 ed elevato a grado di Basilica da Papa Pio XI nel 1926.
La sua cupola coronata con in cima una croce commemora la cerimonia dell’incoronazione di Nostra Signora di Lourdes. Sul timpano del portale, la Madonna e Gesù bambino offrono il rosario a San Domenico, che rese questa devozione popolare.

La Basilica del Rosario
Nel cuore dei pellegrinaggi – Gli ammalati
“Non vi prometto la felicità in questo mondo ma nell’altro”… Dopo il 1858, sono molti i malati che possono identificarsi con le parole che la Vergine Maria rivolse a Bernadette durante la terza apparizione.
Sono circa 70.000 ogni anno a Lourdes. Guidati dalla fede, vi trovano speranza e fratellanza.

La Vergine Incoronata e una riproduzione fedele di una vetrata di una chiesa Bergamasca fatta con petali dei fiori
 
Volontari al servizio dei Malati
Gli ospedalieri si riconoscono dalle loro bretelle, che un tempo servivono per portare le barelle. Questi laici appartengono ad una rete di associazioni chiamate ospitalità. Ne esistono 202 nel mondo, di cui 97 in Francia, tutte riallacciate all’ospitalità Notre Dame de Lourdes.
Le ospitalità diocesane si occupano dei malati negli ospedali e del servizio d’ordine del santuario. 70.000 volontari dedicano ogni anno le loro ferie al servizio degli ammalati. Senza queste “testimonianze della gratuità dell’amore”, secondo un’espressione di Giovanni Paolo II, Lourdes perderebbe il suo vero volto.

La statua dedicata agli Ospedalieri
ore 15.30 Visita alla Città di Saint Pierre
Realizzato su richiesta di Bernadette Soubirous, questo luogo di accoglienza è stato creato per consentire in priorità alle persone che dispongono di scarse risorse finanziarie di venire in pellegrinaggio a Lourdes. Nel 1955, monsignor Théas, allora chiese al Monsignor Rodhain, segretario generale del Secours Catholique, di rispondere al desiderio di Bernadette. Gli propose di acquistare diversi ettari di terreno, situato al di sotto del Béoult, un quarto d’ora dalla Grotta delle apparizioni.
La Cité di Saint Pierre è gestita e animata da dipendenti, da stagionali, da una comunità di religiosi e religiose e soprattutto da volontari. Ogni anno, sono più di 1.000 i volontari di ogni ambiente, condizione e nazionalità, che offrono gratuitamente il loro lavoro per 2 o 3 settimane ciascuno. E’ aperta 11 mesi su 12 e 24 ore su 24.

La riproduzione della stalla di Bartrés, dove Bernadette lavorava come domestica e sorvegliava le pecore
30/09/06 – ore 4.30 – Ci ritroviamo nella sala dell’albergo per la colazione e poi aspettiamo l’arrivo del pullman per spostarci all’aeroporto di Tarbes – Lourdes Pyrénées (distante 10km da Lourdes), la partenza dell’aereo era prevista per le 6.50, ma purtroppo c’è stato un ritardo di due ore, siamo partiti alle 9.20 e arrivati a Bari alle 11.25, l’importante è essere ritornati e potervi raccontare quello che ho vissuto lontano dalla quotidianetà di tutti i giorni.
Ho pensato e pregato per tutti voi, sia per chi me l’ha chiesto che per chi non l’ha fatto, spero le mie preghiere abbiano un fine, e che sia nella mia che nella vostra vita ci sia un sorriso in più.
Vi voglio bene.

Emilio

Link utili
Il sito ufficiale di Lourdes
Il sito ufficiale dedicato a Bernadette
Il Sito dell’U.N.I.T.A.L.S.I
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